Jamila Woods

HEAVN

2016 (Closed Sessions) | art-soul, alt-electro-r&b

Nella Chicago musicale il vecchio e il nuovo si mescolano in continuazione, come se il famoso vento che soffia dal lago Michigan si divertisse a spazzare tra gli spartiti provenienti da ere diverse, mandandoli per aria col fare di un bambino dispettoso. Il risultato è un approccio che in diversi hanno definito particolarmente variegato; nacque lì il dolce soul della Chess Records e della pupilla Minnie Riperton, ma è stato anche il luogo della storica Warehouse di Frankie Knuckles, mentre tutt'oggi propone un approccio all'hip-hop e derivati urban del tutto peculiare - a Chicago vi son cresciuti sia Lupe Fiasco che un certo Kanye West, per dire, ma pare anche che la vita delle gang di strada che macinano trap sia una delle più violente d'America. Un disco come "HEAVN" non poteva che venire da lì.

Jamila Woods ha una voce "vecchia", dove per vecchia s'intende quel ruvido calore del soul vocale degli anni 60, reso quasi gracchiante per via della polvere depositatasi sul vinile. Ma allo stesso tempo, il pulsare del rhythm'n'blues dai risvolti elettronici e le basi di un hip-hop scarno ed essenziale ne portano a galla un contemporaneo spirito urbano - prova ne è l'amicizia di Jamila col concittadino Chance The Rapper, colui che l'ha ospitata sull'acclamatissimo "Coloring Book", e che oggi le ricambia il favore aggiungendo rime sulla qui presente "LSD".
I won't let you criticize my city
Like my skin
It's so pretty
If you don't like it, just leave it alone
intona lei proprio su quest'ultimo pezzo, una frase che ben rappresenta lo spirito del disco. Jamila ha l'aria di una pensatrice e non le mancano le parole per dimostrarlo. Si muove come un'acuta interprete del proprio tempo e dei propri umori, fermamente cosciente del suo essere donna e artista in momenti incerti, e il modo in cui fonde le proprie liriche su questa catasta di suoni porta con sé i quesiti di una vita intera - alcuni irrisolti, ma a conti fatti il punto della sua arte sta proprio nel sostituire le certezze con un punto interrogativo capace di stimolare l'ascoltatore più attento. Il risultato è un album interlocutorio e corale (come sta accadendo spesso di questi tempi nel mondo del soul moderno), messo in piedi con l'aiuto di svariati produttori e ospiti, usando anche pezzi parlati a fare da interludi tematici.

"VRY BLK" (ospite la concittadina Noname, con la quale Jamila spartisce vari collaboratori e una discreta affinità stilistica) pullula su una cullante serie di rumorini etno-glitch, "Breadcrumbs" sembra una ninna-nanna tribale tessuta su un manto electro e trombe jazz, "Stellar" è screziata da una gracchiante chitarra acustica, mentre la title track ed "Emerald St." sono come figlie di un più snello neo-soul anni 90. Ma è curioso anche il modo in cui, su "Lonely Lonely", vengono interpolate frasi da "Lonely" di Feist e "I Don't Want To Wait" di Paula Cole (quest'ultima nota ai più come la sigla di "Dawson's Creek"), mostrando l'attitudine di Jamila a voler pestare anche oltre il selciato.
Non mancano comunque le classiche belle canzoni, quelle capaci di donare al lavoro un'immediatezza che fa venir voglia di premere subito sul replay: "Lately" viene slanciata da un ritmo bello sostenuto, la possente "Blk Girl Soldier" avanza su un testo di particolare intensità, mentre la conclusiva "Way Up" è un momento di grande impatto emotivo, giocato tutto sul contrasto di un'ariosa melodia con una roboante drum machine in modalità di rullanti da banda di strada.

"HEAVN" è un prodotto alternativo di classe e sostanza, che non s'insidia immediatamente nell'immaginario collettivo ma che mostra il proprio valore sulla lunga distanza (e si scarica pure gratuitamente dal player di Soundcloud qui a destra). Uscito a luglio 2016 assieme a "Freetown Sound" di Blood Orange, e con "A Seat At The Table" di Solange a seguire pochi mesi più tardi, sembra quasi voler far parte di questo possibile trittico: tre dischi nei quali il vecchio verbo del soul viene portato ai tempi moderni, fornendo commentari sociali onesti e pungenti, ma non dimenticando neanche per un attimo la cura della materia musicale. Jamila Woods è sicuramente un altro nome da tener d'occhio.

(26/01/2017)



  • Tracklist
  1. Bubbles
  2. VRY BLK feat. Noname
  3. Lonely Lonely feat. Lorine Chia
  4. HEAVN
  5. In My Name
  6. Blk Girl Soldier
  7. LSD feat. Chance The Rapper
  8. Emerald St. feat. Saba
  9. Lately
  10. Breadcrumbs feat. Donnie Trumpet
  11. Stellar
  12. Holy
  13. Way Up


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