Laurel Halo

DJ Kicks

2019 (!K7) | electro mixtape

C’erano una volta le cassettine con le selezioni mixate dai nostri dj preferiti: con un ventino era possibile farsele registrare in diretta dalla console, e restavano cimeli senza prezzo da mostrare con orgoglio agli amici. La moda dei mixtape mi ricorda molto quelle situazioni so-eighties, e anzi, ascoltando questo mix selezionato da Laurel Halo per la serie “DJ Kicks” ho riprovato sensazioni smarrite e ingiallite dal tempo. Oggi la figura del dj è qualcosa di molto più importante rispetto a due o tre decenni fa, basti pensare che si esibiscono nei festival più gettonati condividendo i palchi con mostri sacri del rock e stelline indie.

Laurel Halo è un’eroina della console, quattro album e diversi Ep all’attivo, mai troppo allineati, e quell’autorevolezza che accompagna chiunque sia di stanza a Berlino (anche se lei è americana di nascita, Michigan per la precisione) ne hanno fatto una figura di riferimento nel campo della musica elettronica contemporanea. Non di rado si cimenta di fronte a grandi platee semplicemente mettendo dischi e per la serie “DJ Kicks” ha scelto e messo in sequenza ventinove tracce in circa sessanta minuti. La formula già di per sé funziona, soprattutto perché consente di ascoltare molte proposte entro un minutaggio contenuto.
Gran parte della selezione è relativamente recente, con poche concessioni al passato e cinque tracce promosse dal repertorio della protagonista. A partire dal piano trattato di “Public Art”, Laurel alterna sapientemente brani atmosferici ad altri dall’approccio più “industrial”, muovendosi fra minimal techno e ritmi tribal, giocando sul cross fader prima che ciascuna traccia possa annoiare, lasciando di solito giusto un paio di minuti o poco più da consumare per ogni brano.

Come valore aggiunto inserisce sette esclusive assolute, inediti presentati in anteprima, fra i quali spicca il nome di Ikonika, figura di culto del circuito dubstep, con “Bodied”. Lineare pur nella sua notevole ecletticità, la selezione è tecnicamente ineccepibile, finendo per mostrare da un lato le influenze della Halo, e dall’altro diffondendo indizi sulla direzione che presumibilmente potrebbe intendere esplorare in futuro, in proprio o in qualità di producer.

(09/08/2019)

  • Tracklist
  1. Laurel Halo - Public Art
  2. Stallone The Reducer - Always Hate
  3. Red Axes feat. C.A.R. - 5 Min
  4. Parris - Puro Rosaceaes
  5. Sutehk - Cricoid Pressure
  6. Machine Woman - Just Made Some Jazz Music
  7. WCC - Ana
  8. FIT Siegel - Penny Rut
  9. Yamaoka - Plastic PQ
  10. Siete Catorce - Canto
  11. Facta - Poliwhirl
  12. Laurel Halo - The Light Within You
  13. Ikonika - Bodied
  14. Graffit Vigo - A.C.I.D.
  15. Panda Lassow - Lachowa
  16. Dario Zenker - Koraimer Bro
  17. Final Cut - Temptation
  18. A.O.S. - Violent Light
  19. Geoffrey Landers - Brian's Having A Party
  20. Via Maris - Side Effects
  21. Laurel Halo - Oneiroi
  22. Nick Leòn - Pelican Dub
  23. Stefan Ringer - Lust
  24. Kirk The Flirt & Peter Pressure - Loser
  25. Laurel Halo - Sweetie
  26. Blake Baxter - Funky World
  27. Kiki Kudo - Freakey Ke Ke
  28. Group A - Ketabali
  29. The Whitefield Brothers - Ntu
Laurel Halo su OndaRock
Recensioni

LAUREL HALO

Raw Sick Uncut Wood

(2018 - Latency)
L'ennesima fuga verso nuovi mondi dell'esploratrice elettronica americana

LAUREL HALO

Dust

(2017 - Hyperdub)
Alienanti esplorazioni astratte tropical-digitali: tutti a ballare di architettura con Laurel

LAUREL HALO

Chance Of Rain

(2013 - Hyperdub)
L’istrionica compositrice post-dance si ripropone intransigente e sottilmente inventiva

LAUREL HALO

Quarantine

(2012 - Hyperdub)
L'esordio sulla lunga distanza per una delle promesse della nuova generazione elettronica

News
Laurel Halo on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.