Reverend Beat-Man & Izobel Garcia

Baile Bruja Muerto

2019 (Voodoo Rhythm) | blues, psychobilly

Nuovo Lp del “reverendo” svizzero Beat Zeller, bluesman d’altri tempi, al confine tra deliri psicotici, poesia maledetta e blues delle origini. Nel 2018 “Blues Trash” lo aveva confermato esponente del rock più autentico ed emarginato, urlatore inascoltato di disperazione rassegnata che trova nell’arte e nella musica l’unica alternativa alla fine, quella cantata in “Today Is A Beautiful Day”, dove la morte era la liberazione da un malessere esistenziale insopportabile.

Nel 2019 collabora con la cantante Izobel Garcia con cui persegue la sua strada tra garage e blues ammantato di fatalismo e ironia. Nel complesso l’album va avanti tra cover di brani notissimi, come la versione blues acustica di “Black Metal” dei Venom, quella scarna e desertica di “Love Me Two Times” dei Doors e cadute libere come l’inutile “Viva La Figa”. Ma il reverendo riesce pur sempre a colpire con la sua filosofia da uomo della strada, da poeta maledetto che conosce bene la disperazione senza mai giudicarla. Il duetto di voci di “Pero Te Amo (But I Love You)” è quindi semplice ma diretto: il bel canto di Izobel su un arpeggio blues viene interrotto dalla voce rauca del reverendo per poi essere sommerso da distorsioni crescenti. Ironia e semplice verità senza filtri anche in “Come Back Lord”, introdotto da un divertentissimo assolo di pianola a cui seguono le urla, tra il ridicolo e il disperato, del reverendo che impreca su un presunto ritorno di Dio.

Tra blues tipici e rabbia garage, il disco va avanti senza particolari sussulti per giungere infine a un inatteso piccolo colpo di genio nei sette minuti di “My Name Reverend Beat-Man”. Eccoci in un delirio tra psichedelia e avanguardia, con un monologo in cui il reverendo urla di avere circa 5 miliardi di anni (l’età della Terra), di aver visto il pianeta evolvere e cambiare, le foreste crescere, gli oceani ingrandirsi, i pesci uscire dall'acqua per formare nuove vite. Tutto era bellissimo fino all’arrivo dell'uomo che porterà odio, violenza, stupri e omicidi. Il reverendo allora vola via - nell’anno Zero - dal “pianeta dell’odio” per dirigersi in un altro mondo. Torna dopo 2018 anni (cioè ai nostri giorni, la registrazione è dell’anno scorso), con milioni di Ufo, ognuno dei quali deve entrare nel nostro cervello per estirpare odio, repressione, frustrazione, possessività. Il tutto con urla crescenti e suoni d’avanguardia in sottofondo, fino al finale urlato “I’m In Your Brain!!”.

Interessante il fatto che il reverendo, trovato il pianeta senza odio, decida (simulando il mito della caverna di Platone) di tornare indietro per salvare gli uomini ed estirpare dalla loro mente l’odio e la paura per l’altro. Un piccolo esempio di poesia maledetta e autentica, di una diversità orgogliosa che ha ancora un sogno, quello di poter trasformare il mondo nel paradiso di pace che dovrebbe essere.

(22/12/2019)



  • Tracklist
  1. Pero Te Amo (But I Love You)
  2. Come Back Lord
  3. I Never Told You
  4. Black Metal
  5. Viva La Figa
  6. Lass Uns Liebe Machen (Haremos El Amor)
  7. Macorina
  8. Love Me Two Times
  9. Nerviosa
  10. I'll Take Care Of You
  11. My Name Reverend Beat-Man






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