Buck Meek

Two Saviors

2021 (Keeled Scales) | americana, songwriter

A chi segue da vicino l'affascinante percorso dei Big Thief non sarà di certo sfuggito come non sia la sola Adrianne Lenker ad avere avviato un percorso solista parallelo. Buck Meek, che della frontwoman del gruppo è stato il marito e con la quale aveva già realizzato una coppia di Ep prima che la futura band venisse anche soltanto concepita, è lui, con le sue delicate (ma all'occorrenza alquanto incisive) pennellate chitarristiche, a gestire da tempo la sua avventura personale, arrivata adesso, con “Two Saviors”, al secondo full-length.
Messe da parte le esitazioni dell'esile debutto di tre anni fa, nel nuovo album il chitarrista sventaglia un'autorialità pienamente sbocciata, che approfondisce un'Americana cruda, eppure rilassata, calorosa, tutt'altro che avvinta da un soffocante effetto nostalgia. Questo, in fondo, è il vero segreto dietro a una raccolta concepita con tutta la classe necessaria.
 
Già dai primi abbrivi di chitarra, che si infiltrano in un arrangiamento dal passo felpato e contemplativo (la mente richiama il lento rollio di gente come i Greater Pacific), il tocco di Meek mostra chiaramente la differenza che lo separa dai progetti della band madre, una pregnanza diversa, ben più pragmatica anche nei tanti momenti che non spingono mai sull'acceleratore. L'attitudine ruspante delle registrazioni, che il tocco country di brani quali “Candle” (co-scritta assieme a Lenker) e “Cannonball pt. 2” (splendido il pianoforte honky-tonk del fratello Dylan sul finale) esalta con assoluta naturalezza, parla infatti un linguaggio ben più concreto, sfruttato comunque con la gentilezza e l'abbandono di un musicista totalmente in controllo del proprio processo.
Con un andamento che sa quando è il caso di iniettare il dovuto nerbo (lo scatto vitale di “Second Sight”, basso e batteria in pieno spolvero) o proprio di sorprendere con cadenze rock (l'inattesa evoluzione di “Ham On White”, country-soul che va a parare in territori Wilco con abbondanti iniezioni di feedback), l'autore indovina il giusto sequenziamento, dando ulteriore spinta ai tanti notturni e ballate che ritagliano attimi di pura magia.
 
In questi piccoli incantesimi, il fragile e risoluto carisma vocale di Meek, con i suoi curiosi arricciamenti nasali, permea ogni secondo di ulteriore personalità, dà carattere e presenza anche ai momenti più sospesi (“Pocketknife” e i ricami di violino, in fascia Lullaby For The Working Class), trasfigurando letteralmente la stessa melodia, come se i restanti elementi perdessero di significato (il taglio jazzy dato alla versione diurna di “Two Moons”, quasi lo specchio di un più raccolto, spoglio adattamento notturno).
Anche a non essere un autore nuovo nel senso letterale del termine, con “Two Saviors” Buck Meek finalmente acquisisce la consistenza e lo spessore opportuni, mostrando la levatura di una penna seducente. Non dubitiamo che questo sia soltanto il primo di tanti incantesimi. 

(22/01/2021)

  • Tracklist
  1. Pareidolia
  2. Candle
  3. Second Sight
  4. Two Saviors
  5. Two Moons
  6. Dream Daughter
  7. Ham On White
  8. Cannonball! Pt. 2
  9. Two Moons (Morning)
  10. Pocketknife
  11. Halo Light


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