Recuperando una tipica espressione della lingua inglese ("Elephant In The Room") è meglio mettere subito in chiaro il concetto cardine che direziona sui debuttanti Inhaler tutti i riflettori del momento: sì, Elijah Hewson, il frontman del gruppo, è il figlio di
Bono Vox. Chiarito il fondamentale presupposto, è ovvio che il giovane quartetto di Dublino debba essere giudicato senza che alcuna influenza esterna, seppur dannatamente ingombrante, ne contamini il responso.
L'album di debutto, dal titolo "It Won't Always Be Like This", raccoglie buona parte dei singoli distribuiti in precedenza tra il 2017 e il 2020, ai quali sono stati aggregati inediti più recenti, utili nel donare maggior raffinatezza all'usuale proposta della band. Infatti, al fianco di già noti singoli
killer d'orecchiabile stampo
post-punk ("My Honest Face"), si dispongono alcune composizioni d'estrazione multiforme, che partono dall'irto galoppo
indie-rock di "In My Sleep" fino alle inclinazioni smaccatamente pop di "Totally".
I momenti che si lasciano preferire restano, però, quelli più robusti, dove i
riff di chitarra dell'efficace Josh Jenkinson, pur rapendo inequivocabile dottrina dagli schemi tracciati da
John Squire, possono scatenarsi nella loro attraente godibilità: i trascinanti saliscendi pop-rock della
title track, sicuro sprone per l'annunciato successo commerciale e il vivace clamore di cui si alimenta "When I Sleep" si lasciano preferire alle languide ballate "Slide Out The Window" e "My King Will Be Kind", comunque dignitose dimostrazioni dell'ampia versatilità della giovane formazione irlandese.
L'
ensemble non sembra inquietarsi troppo nel manifestare le numerose influenze artistiche ("Who's Your Money On" è uno sfacciato tributo ai
New Order di "Blue Monday"), riprendendo fin troppo chiaramente le sonorità tipiche degli
Echo & The Bunnymen e soprattutto le familiari partiture che caratterizzarono la prima parte di carriera degli
U2. Hewson è indubbiamente un cantante carismatico (la genetica non mente), abile nel guidare con equilibrio temi toccanti quali noia, ansia e desiderio.
Un esordio piacevole che otterrà un positivo
feedback nelle varie classifiche di gradimento, per una band che sa offrire oggettivi sprazzi d'abilità da cristallizzare, in futuro, nell'elaborazione di una proposta più coraggiosa e meno vincolata agli stilemi costruiti dai grandi del passato.