Sarram

Albero

2021 (Subsound) | drone-music, post-metal, dark-ambient

Il quarto disco firmato Sarram ha il sapore del ritorno e della rinnovata consapevolezza. Archiviata l’ampia esperienza collaborativa da cui è scaturito il lavoro precedente (vera e propria restituzione corale della sospensione pandemica), Valerio Marras riprende le fila di un discorso interrottosi con il buon “Four Movements Of A Shade” e lo fa confezionando una nuova sinfonia incentrata sul suono filtrato della sua chitarra ampliato da inserti elettronici e misurati innesti di glockenspiel, mandolino e kalimba.

“Albero” si presenta dunque come un viaggio in musica pensato ancora una volta come un unitario flusso narrativo mosso da un concept definito, ma assume qui la forma di un itinerario eterogeneo scandito dal susseguirsi di capitoli chiaramente individuabili. I grevi riverberi di matrice doom del suo strumento diventano di volta in volta scansione di fondo su cui erigere sature cattedrali di acuti droni penetranti (“Heavy Sleep”) o voce dominante che introduce a luminose aperture di modulazioni ambient dal sapore onirico (“Diving Deep”). Si tratta di movimenti diversi, di configurazioni cangianti ma non in conflitto, entrambe nutrite dalla combinazione attenta di elementi contrastanti (rumore/melodia, luce/oscurità). Tale accostamento si ritrova anche nelle composizioni più monolitiche (“Midnight”), ma è nella traccia più ambiziosa che si rivela nella sua piena efficacia, in quella “The Sound Of A Needle” che a partire da un arpeggio essenziale costruisce gradualmente un climax intenso e avvolgente che rimanda alle dinamiche post-rock dei GY!BE. All’interno di questo caleidoscopio trovano posto anche strutture sintetiche fatte di reiterazioni disturbanti (“Scraps Of Paper”) e intermezzi spettrali il cui tema da carillon rimane ultima risonanza a cui affidare la chiusura del percorso.

Ricco di spunti per nuove direzioni da esplorare, “Albero” rappresenta una tappa significativa nella produzione di Marras, un tassello che soffre un po’ troppo in alcuni passaggi la scelta di una scansione poco coesa  (non basta l’eliminazione delle pause tra le tracce a dare sufficiente continuità) ma è capace di sfoggiare una cura del suono notevole, impreziosita dalla preziosa esperienza in cabina di regia di James Plotkin.

(27/06/2021)

  • Tracklist
  1. Heavy Sleep
  2. The Sound of a Needle
  3. Scraps of Paper
  4. Sinking Shadows
  5. Diving Deep
  6. Fading Sunlight
  7. Midnight
  8. The Far Side of the Moon


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Recensioni

SARRAM

Four Movements Of A Shade

(2018 - Midira)
Il secondo poema sinfonico-chitarristico a cura di Valerio Marras

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