Auge

In purgatorio

2022 (Vrec) | alt-rock, darkwave

Un racconto che fa ingresso nei reconditi meandri delle realtà che vivono un'esistenza di facciata, che nascondono fallimento e inefficacia dietro la finta maschera di successo e felicità.
Questo è "In purgatorio", l'interessante album d'esordio della band toscana Auge, un lavoro plasmato nel contesto concettuale appena descritto, che prova a individuare le chiavi per risalire dal fango di una vita accerchiata da illusioni, verità nascoste e pericolose distrazioni, quelle che portano a toccare il fondo, un livello in cui ogni timore perde i propri connotati e la faticosa reazione per fuoriuscirne non può che essere veemente.

La band formata da Sara Vettori (basso), Matteo Montuschi (chitarra) e Mauro Purgatorio (voce, liriche, synth e programmazioni), con la fondamentale collaborazione di Flavio Ferri (Delta V, Ottodix, Gianni Maroccolo), ha anticipato la pubblicazione del full-length con il singolo "Tu sei me", una perfetta cartina di tornasole dell'essere Auge. Un brano che fonde in modo decisamente personale il melodico rumore degli Afterhours con gli stratificati preziosismi di Paolo Benvegnù e il carisma narrativo di Andrea Chimenti, in profondi concetti che vedono nel cinismo e il narcisismo altrui uno specchio di ciò che identifichiamo in noi stessi.
I testi scritti da Mauro Purgatorio sono colti, ermetici, affilati, con una giusta dose di onirica immaginazione e tale enfatica presenza è sviluppata su nove brani dal vigoroso piglio alt-rock, come evidente ne "L'avvento", riservato alla subdola tentazione che regola le costrizioni o "Cadendo", quando l'ormai imminente apocalisse piomba ad avvolgere anime affogate dalla concentrazione sul quotidiano.

Le continue mutazioni di "Fantasmi", tra slanci psichedelici e corpose staffilate di synth e chitarra, disegnano un distopico paesaggio dove due anime segnate dalle difficoltà camminano sull'orlo del baratro, ma sono tenute in piedi dalla voglia di non cadere e non farsi del male, mentre sprazzi di oscura darkwave ("In auge") sono sfoderati con notevole padronanza ad accompagnare negli abissi di un sentimento che, come sempre, nasconde segreti e paradossali energie.
La cover di "Anima latina" di Lucio Battisti si aggiunge al succoso banchetto, con le sue percussioni tribali e le pungenti svisate elettroarmoniche impegnate ad anticipare l'intensa coda finale, spezzata qua e là dalle note di una tromba.

Dopo l'Ep "Magnetic Domain" del 2020, gli Auge si presentano nel migliore dei modi con "In purgatorio", un progetto che mostra la sorprendente maturità del terzetto fiorentino nell'offrire un'aspra, ma verosimile, visione del mondo che sarà (o che è già), alla faccia di chi sostiene che oggigiorno sia impossibile incontrare chi sa ancora toccare le corde giuste per stimolare emozioni.

(14/05/2022)

  • Tracklist
  1. L'avvento
  2. In auge
  3. Cadendo
  4. Anima latina
  5. Tu sei me
  6. Sai
  7. Indispensabile
  8. L'ultimo pensiero
  9. Fantasmi


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