Ottodix

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Concerto virtuale a puntate

intervista di Mauro Caproni

In un periodo estremamente critico per la musica dal vivo, come forse mai in precedenza, il poliedrico artista Alessandro Zannier aka Ottodix realizza il primo show virtuale dall'uscita del suo settimo album "Entanglement". Così come il concept del disco si concentra sul tema del viaggio e delle iperconnessioni istantanee e invisibili che uniscono nel mondo cose e persone, allo stesso modo il videolive tour si prefigge di abbattere i confini spazio-temporali e le barriere imposte dalla pandemia, per connettere testate e pubblici differenti in un unico viaggio alla scoperta di "Entanglement". Ecco il video del brano omonimo, presentato esclusiva per OndaRock, cui segue l'intero concerto presentato in diversi segmenti nelle altre piattaforme musicali italiane.

L'idea e le tematiche di "Entanglement" sono nate quando ancora non si immaginava la situazione pandemica attuale, ma in qualche modo la prevedono...

Il viaggio dal micro al macro-cosmo del disco precedente era la cosa più grande che potessi concepire, quindi non restava che immaginare un’indagine dentro a uno di questi livelli di grandezza: quello planetario. La causa effetto-immediata degli eventi da una parte all’altra del globo (questo virus ne è la conferma lampante) è frutto di secoli di navigazione, colonizzazioni, spostamenti, sfruttamenti umani e ambientali, cavi, tubature, oleodotti, reti web. Siamo tutti un unico organismo, che può nutrirsi, ma anche avvelenarsi all’istante, ormai. Una sfida che ho voluto percorrere accompagnando l’ascoltatore con un percorso sul mappamondo, preciso, a tappe tra continenti e oceani e zone polari, per ragionare su come è nata l’iper-connessione.

L'album è stato registrato tra Berlino e Barcellona, e alla produzione c'è ancora Flavio Ferri dei Delta V. Come è stato il rapporto tra di voi in studio?
Mi è sembrato naturale proseguire il lavoro con Flavio, che era reduce dall'ottimo lavoro svolto in "Micromega". La "lotta" tra me è lui si è focalizzata sul suono da dare ai provini fatti nel mio home studio a Treviso, non tanto su canzoni, parole e armonie. Io avevo in testa un suono abbastanza preciso e un’atmosfera di base tra l’onirico e l’avventuroso alla Jules Verne (scandagli, sonar, sommergibili, balene, rumori ambientali, ma anche echi di sonorità etniche sopra l’elettronica) e ovviamente le orchestre da soundtrack, sempre più presenti nei miei lavori “filmici”. Lui voleva (e vuole, perché non è finita qui!) dare più freschezza, più ruvidità e meno stratificazione di input, quindi si è creata una tensione molto salutare, che ha prodotto un ibrido, che ovviamente non è quello che avevamo in testa del tutto né io né lui, ma è diventato “Entanglement”.

Mi raccontavi anche dell'idea di coinvolgere nelle registrazioni un secondo produttore e anche alcuni collaboratori della formazione live di Ottodix.
In realtà ho provato ad affiancare un secondo produttore berlinese per dare una spinta diversa sulle ritmiche e sull’elettronica, ma con risultati davvero deludenti in termini di coinvolgimento nel progetto. La session di piano e archi, registrata in uno studio magnifico sito in una vecchia sede della STASI, è stata completata a fatica proprio per questo, anche se i musicisti coinvolti, le violiniste Cecilia Ferron e Lucia Priester insieme al pianista Loris Sovernigo, sono davvero talentuosi.

In "Entanglement", per la prima volta nella discografia Ottodix, sono presenti diverse tracce strumentali che poi sono asse portante dell'intero progetto.
Flavio Ferri ha voluto coinvolgere Loris Sovernigo, che ormai da quattro anni fa parte della formazione live di Ottodix, anche sulle parti oceaniche strumentali, registrate a Barcellona in una lunga session notturna fatta di improvvisazioni su vecchi synth analogici, theremin e persino un Roland JD 800. Un trip lungo un’ora e mezza mixato da Flavio stesso e da cui sono scaturite le tracce strumentali oceaniche.

Cosa pensi dei live in streaming e delle relative polemiche che ci sono state tra diversi artisti favorevoli e contrari?
Sinceramente, non sono molto dell’idea di partecipare a questi live estemporanei fatti dal salotto o dalla camera da letto con tecnologie traballanti. E infatti una diretta live non la farò proprio. Mi sembrava da un lato di svilire la complessità del progetto Ottodix, curato nei dettagli da anni e pronto a uscire nel suo vestito da sera più bello, sia in album che on stage. Dall’altro mi pareva un po’ meschino tentare di attirare l’attenzione eccedendo in protagonismo con tutto quello che sta succedendo lì fuori.

Nasce così il progetto LiveHomeSerie. Perché un’intera serie di videolive itineranti?
Con il mio nuovo manager Marco Olivotto pensavamo inizialmente di pubblicare a puntate un audio-racconto scritto da me come sviluppo dell’itinerario tematico del disco, in cui si narra la vicenda dell’Entanglement, un sommergibile in viaggio per una missione segreta intorno al mondo di un futuro prossimo. Il progetto è solo posticipato, lo realizzeremo comunque. "Entanglement" però è il mio disco più drammaticamente contemporaneo e profetico, e avendo una squadra di musicisti fermi e prospettandosi pause lunghissime anche per le prove, sarebbe finito tutto nel dimenticatoio, ore, mesi di lavoro, in attesa di un ritorno incerto. Così possiamo tutti essere attivi.

Essendo tu anche artista visivo, immagino questo abbia influito sulla decisione.
Sì, infatti. Ho provveduto io stesso a montare i video unendoli con parti di visual che avevo preparato per i concerti. Brani eseguiti live da otto musicisti, poi mixati e montati,  rilasciati a cadenze regolari, ospitati nelle testate musicali che danno così il loro spazio come una sorta di club live virtuali e ci impegnano in una specie di tour ideale. Ho montato le singole esecuzioni live non toccando quasi nulla delle performance, tutto fatto con audio da smartphone preso dai video. Essendo OndaRock una delle webzine più conosciute a livello nazionale, mi è parso naturale presentare l'intero progetto sulla vostra piattaforma con il videolive di "Entanglement", brano che dà il titolo all'album.

La fine del lockdown me la immagino come una partenza dei 100 metri, dove tutti gli artisti scatteranno allo starter per recuperare il tempo perduto. Ottodix come si sta organizzando?
Chiunque è coinvolto nel nostro progetto ha una voglia matta di spettacoli e di fare ascoltare alla gente il frutto di tre anni di fatica. Abbiamo 10 musicisti che si alternano tra le file dell’Ottodix Ensemble, era tutto pronto, il miglior tour da quando ho iniziato a fare musica, il più eterogeneo, fatto di grandi palchi come i Magazzini Generali di Milano o il Traffic a Roma di apertura ai Diaframma, e ancora sedi museali, il Teatro Miela confermato dopo il successo di "Micromega", per Trieste Città della scienza 2020 e perfino la Biennale di Architettura di Venezia.

Pensiamo positivo, dacci un anticipo di come sarà lo spettacolo live che porterete in giro per l'Italia a partire dal prossimo autunno.
Sarà la naturale prosecuzione di "Micromega", che peraltro porteremo ancora in scena. La formula funziona bene e ormai è collaudata: una grande sfera di tre metri su cui proiettare contenuti, che stavolta diventerà un mappamondo gigantesco e che scandirà a tappe l’itinerario. Quartetto d’archi, tanta elettronica, chitarra e percussioni. Uno dei momenti nuovi dello spettacolo saranno le tracce ambient strumentali dedicate agli oceani, concepite come installazioni sonore. E ancora contributi statistici su inquinamento, economia, risorse, migrazioni, con voci narranti di carattere scientifico, geografico e storico per ragionare assieme sull’Antropocene appena iniziato e l’iper-connessione che riguarda tutti, ma proprio tutti.

[Entanglement (live home serie 2020): Alessandro Zannier voce e synth, Loris Sovernigo piano, Antonio Massari chitarra, Stefano Petterson electronic percussion, Mauro Bonicelli e Nicola Casellato violino, Sarah Mazzoleni viola, Giancarlo Giacomin violoncello. Regia, concept e montaggio A. Zannier]



Discografia
 Corpomacchina (Almamusic, 2003)
 Nero (Discipline/Venus, 2006)
 Le Notti di Oz (Top Music /Self, 2009)
 Robosapiens (Discipline/Venus, 2011)
 Chimera (Discipline/Venus, 2014)
Micromega (Discipline/Venus, 2017)
Entanglement (Discipline/Venus, 2020)
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Video

Entanglement
(live home serie 2020, anteprima ufficiale per Ondarock)

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