Bloc Party

Alpha Games

2022 (Infectuos/BMG) | pop-rock

Rullata di tamburi, attacco secco di chitarra e la tagliente voce di Kele Okereke che sciorina versi con flow quasi hip-hop e il solito afflato soul, "Day Drinker" lancia l'attacco, che i giochi comincino: sono tornati i Bloc Party.
Tra i paladini dell'indie-rock di ascendenza wave di inizio millenio, il gruppo guidato dall'infaticabile Kele Okereke si ripresenta a noi dopo sei anni di silenzio discografico, una vera e propria eternità in questi tempi di streaming e musica liquida, ma com'è ascoltare i Bloc Party nel 2022?
Risentire il combo londinese oggi, a più di tre lustri dall'indimenticabile esordio "Silent Alarm" (celebrato con un tour proprio due anni fa), è davvero come ritrovare un vecchio amico che ha voglia di raccontarti tutto quello che è successo nella sua vita, anche quelle parti che già conosci; ma se quell'amico è Kele Okereke bisogna aspettarsi naturalmente anche una certa dose di acume poetico-politico che non risparmierà la contemporaneità che si muove attorno a noi.

È così che i Bloc Party mettono insieme questo nuovo "Alpha Games", passando in rassegna tutti gli stili affrontati durante la loro carriera, rimandando nostalgicamente a un passato che li ha visti probabilmente fin troppo bistrattati durante la loro evoluzione sonora, ma con liriche forti, che riescono, ora come allora, a calarsi in pieno nelle situazioni sociali attuali. Il loro passato i Bloc Party ce lo presentano però rimescolato, scomponendo tasselli e ricomponendoli in una nuova immagine che non è chiaro se voglia essere innovativa o mistificatrice.
È infatti indubbio che questa nuova prova non sia completamente fuoco, il songwriting tremendamente catchy e i riff memorabili che avevano contraddistinto soprattutto la loro prima fase di vita non riescono, in questo "Alpha Games", a tornare in modo costante allo stesso vigore.

Se il primo singolo "Traps", grazie alla roboante energia memore di "Four" e dei momenti più spinti di "A Weekend In The City", sembrava monito di una completamente ritrovata verve compositiva, episodi come "In Situ" risultano remake troppo calligrafici di pezzi come "Banquet" senza averne la stessa freschezza.
Altri, come "You Should Know The Truth", non riescono invece a pungere al momento opportuno, con le melodie del ritornello che seguono troppo pedissequamente le linee chitarristiche e solo sul finale innestano interessanti coretti à-la Grizzly Bear che avrebbero potuto imprimere al pezzo un svolta più inusuale per i nostri.

La classica energia blocpartyana dell'opener non è sicuramente disprezzabile, ma i nostri riescono a canalizzarla meglio in "Rough Justice" e nel suo solo incendiario, mentre l'esperimento spoken della più sinuosa "Callum Is A Snake" convince solo a metà.
"Sex Magic" e "By Any Means Necessary" ricordano gli episodi più elettronici dei nostri, ma non hanno l'imprevedibilità del sempre troppo sottovalutato "Intimacy" e anche loro si fermano a metà strada. Molto più avvincenti e coraggiose, invece, le evoluzioni pop-wave di "The Girls Are Fighting".

Come da tradizione, anche i momenti più dolci non possono mancare in un lavoro dei londinesi. È così che prendono forma il fin troppo semplicistico singolo "If We Get Caught" e "Of Things Yet To Come" che, immersa tra delay e riverberi, riesce invece a toccare il pathos dei giorni che furono.
La conclusiva "The Peace Offering" conferma tutto ciò che si è visto in questo "Alpha Games", mostrandoci la voglia mai sopita dei Bloc Party di tentare la sorpresa con un inedito Kele in versione crooner ma anche l'attuale condizione dei quattro, che non riescono con continuità a marchiare a fuoco le canzoni, alternando ottimi picchi (la coda del pezzo) a momenti leggermente stagnanti.

I Bloc Party sono ancora un gruppo che mostra vitalità e voglia di fare, che guarda con entusiasmo al proprio passato e tenta qui di rielaborarlo, mettendo però a volte troppa carne al fuoco e finendo così per costruire brani altalenanti, in cui il pizzico di magia che li ha sempre contraddistinti finisce per essere spalmato in maniera troppo disomogenea.

(30/04/2022)

  • Tracklist
  1. Day Drinker
  2. Traps
  3. You Should Know The Truth
  4. Callum Is A Snake
  5. Rough Justice
  6. The Girls Are Fighting
  7. Of Things Yet To Come
  8. Sex Magic
  9. By Any Means Necessary
  10. In Situ
  11. If We Get Caught
  12. The Peace Offering




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