Liam Gallagher

C'mon You Know

2022 (Warner Records) | pop-rock, singer/songwriter

Una notizia è certa, Liam Gallagher con il passare degli anni si è decisamente addolcito. Il documentario del 2019 "As It Was" aveva rivelato un'immagine più consapevole e affabile del più giovane dei fratelli Gallagher, pur conservando alcuni degli aspetti truculenti che da sempre ne hanno contraddistinto il carattere a dir poco peculiare. Peccato che nel suo terzo album da solista, intitolato "C'mon You Know", anche quelle flebili tracce residue del diavolaccio, che si è sempre aggirato nei meandri del buon Liam, si siano praticamente dissolte.
La sagacia e la perfetta intuizione che l'artista di Manchester ha costantemente ricercato nel volersi affidare a coautori e produttori che ne rispecchiassero l'indole è una situazione che ha consentito di proporre materiale congruo al proprio stile artistico. È probabile, però, che gli eccellenti Greg Kurstin e Andrew Wyatt siano stati, in questo caso, incaricati di creare un qualcosa che suonasse per così dire classico, probabilmente giungendo anche all'eccesso. Intendiamoci, ascoltare un disco di Liam Gallagher oggigiorno è con ogni probabilità più interessante che imbattersi nei finti sperimentalismi dei progetti fatti quasi per inerzia dal fratellone Noel.

Le epiche scorribande britpop di "Everything's Electric", pezzo che potrebbe essere benissimo una outtake proveniente dai primi due album degli Oasis, le interessanti variabili (a tratti soul) contenute nella title track, le pregevoli incursioni classicheggianti che s'insinuano nel britpop di "Better Days" o la miscela ska/post-punk di "I'm Free" sono passaggi degni di nota inseriti in un album che nel complesso appare talvolta un po' troppo di maniera.
Il maldestro utilizzo delle amate reminiscenze beatlesiane di "Oh Sweet Children" o le divagazioni ballad-pop di "Too Good For Giving Up" appaiono degli aurei episodi (non gli unici in scaletta) che si svelano alquanto interlocutori.
Barlumi di costrutto filtrano dal pop luppolato à-la Stone Roses di "Diamond In The Dark" e dalle melodie cinematiche di "Moscow Rules" (nessun riferimento alle complicate vicende di politica contemporanea).

Nel complesso i brani che Liam Gallagher presenta in "C'mon You Know" sono perfettamente adeguati per performance live che raduneranno osannanti fan degli Oasis nei prossimi set estivi, ma la speranza è che quel ragazzaccio che solo qualche giorno fa, durante un acceso dibattito con l'ex calciatore del Liverpool James Carragher, ha avuto il coraggio di oltraggiare, a suo modo, i Fab4 in un paragone con gli Oasis possa trasferire la sua diabolica sfrontatezza su un progetto artistico altrettanto ficcante.

(01/06/2022)

  • Tracklist
  1. More Power
  2. Diamond In The Dark
  3. Don't Go Halfway
  4. C'mon You Know
  5. Too Good For Giving Up
  6. It Was Not Meant To Be
  7. Everything's Electric
  8. World's In Need
  9. Moscow Rules
  10. I'm Free
  11. Better Days
  12. Oh Sweet Children
  13. The Joker
  14. Wave




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