Blawan - Dismantled Into Juice

2023 (XL)
post-dubstep, techno

La prima apparizione importante di Jaimie Roberts, in arte Blawan, producer inglese originario del South Yorkshire, risale al 2011, quando la sua versione di "Bloom" venne inserita dai Radiohead nella raccolta di remix "TKOL RMX 1234567". Nel decennio successivo, Blawan è diventato un punto fermo della scena techno contemporanea, uno dei nomi più richiesti nell'orbita di quell'elettronica che più assorbe la fisionomia dai toni scuri di matrice berlinese, miscelandola con i detriti rimasti in terra dopo la deflagrazione della dubstep bristoliana, uggiosa, malinconica, a tratti opprimente. Una selva inestricabile di Ep, alcuni editi con l'etichetta di proprietà, Ternesc, ne hanno poi consolidato la reputazione.

A due anni di distanza da "Woke Up Right Handed", e a ben cinque dall'unico album finora pubblicato, "Wet Will Always Dry", Blawan torna con cinque nuove tracce in grado di confermarlo nella ristretta cerchia delle autorità assolute nel campo della musica elettronica. Alla costante ricerca di nuove forme e soluzioni, in grado di contenere le proprie idee, prosegue la sperimentazione su linee disturbate e suoni contaminati, frammentando e destrutturando la materia musicale per poi ricomporla seconda un'estetica personale. Più che Burial, il faro che ha illuminato il percorso di tutti i protagonisti del post-dubstep, oggi il punto di riferimento di Blawan è sempre più Aphex Twin.

Sia il profetico titolo che i contenuti di "Dismantled Into Juice" segnano un nuovo punto di svolta: Blawan disinnesca parte della forza cinetica fin qui generata, per lasciare che le proprie creazioni emergano come da un fluido informe. Il materiale assemblato da Blawan questa volta assume un aspetto più "convenzionale", specie fra le pieghe di "You Can Build Me", con la voce femminile di Monstera Black, che ritorna anche nella traccia conclusiva.
La sperimentazione resta al centro del progetto, ma i ganci melodici quasi agguantano il pareggio nei confronti delle disarmonie. Vagiti robotici iper-modificati abitano i beat di "Panic", una certa carica ansiogena, unita ai consueti toni opprimenti, resta intatta, ma come immersa in un liquido amniotico, una sorta di fragile, quasi invisibile barriera depotenziante. È il caso della title track, che visualizza davanti ai nostri occhi una orrorifica visione, un senso di torbida, lenta asfissia.

Tracklist

  1. Toast
  2. Panic
  3. You Can Build Me (feat. Monstera Black)
  4. Body Ramen
  5. Dismantled Into Juice (feat. Monstera Black)

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