CVC

Get Real

2023 (CVC Recordings) | indie-rock, indie-pop

Mettere sul piatto “Get Real”, il disco d’esordio dei gallesi CVC (acronimo di Church Village Collective, in riferimento alla zona di provenienza situata nel Galles del Sud) equivale a fare un tuffo nel passato, più precisamente quello che va a intersecarsi tra gli anni 60 e i primi anni 80, dove funk, disco-music, indie-rock, qualche scampolo di soul e di blues e alcuni residui di psichedelia costituivano una larga fetta dello scenario musicale del periodo.
La band composta da Francesco Orsi (voce), Ben Thorne (basso), Tom Fry (batteria), Daniel “Nanial” Jones (tastiere e percussioni), David Bassey (voce e chitarra) ed Elliot Bradfield (voce e chitarra) – questi ultimi imparentati rispettivamente con Shirley Bassey e James Dean Bradfield dei Manic Street Preachers - aveva già destato buona impressione con l’Ep di debutto “Real To Reel”, distribuito nel luglio dello scorso anno, mezzo che gli consentì di farsi conoscere nel corso di numerose e acclamate date live programmate in tutto il Regno Unito.

A dire il vero, la furibonda essenza che aveva contraddistinto quelle esibizioni risulta leggermente affievolita tra i solchi di questo nuovo prodotto artistico.
Se brani come “Hail Mary”, “Winston” e “Anogo” si lasciano gustare gradevolmente, tra echi di Supertramp, Beach Boys e Steely Dan, sono gli episodi più robusti quelli che posseggono maggiore appeal, come i fluidi assoli chitarristici di “Good Morning Vietnam”, accompagnati da fumose note di sassofono e pirotecnici giri di basso, il funky-rock di “Mademoiselle”, le pulsazioni quasi post-punk di “Docking The Pay”, il possente blues di “American Ultra” e la beatlesiana “Sophie”, eccellente singolo apripista che tratta le vicende della ragazza del tastierista Daniel Jones, da quanto inteso, dotata di invidiabili velleità canore che però non sembrerebbe voler mettere in condivisione con la band; un vero peccato perché la commistione tra queste variegate sonorità e l’alternanza tra voce maschile e femminile avrebbe regalato ulteriori invitanti sfaccettature.

I CVC, con “Get Real”, non pretendono di inviare messaggi di spiccata originalità, ma la loro proposta è offerta in maniera efficace, vuoi per le attraenti armonie di cui godono la maggior parte dei brani, vuoi per la costruzione stilistica di fondo compiuta con estrema cura. Qualche tocco di maggior innovazione potrebbe aprire nuovi interessanti scenari, per quanto come punto di partenza goda già di un ottimo posizionamento in griglia.

(19/01/2023)

  • Tracklist
  1. Hail Mary
  2. Winston
  3. Knock Knock
  4. Sophie
  5. Anogo
  6. Good Morning Vietnam
  7. Woman Of Mine
  8. Music Of Mine
  9. Mademoiselle
  10. Docking The Pay
  11. American Ultra








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