Iron & Wine - Who Can See Forever

2023 (Sub Pop)
indie-folk
La potenza evocativa delle composizioni di Sam Beam è sempre stata uno dei suoi marchi di fabbrica, anche per questo il suo canzoniere è stato saccheggiato da serie tv e film ("The L Word", "Dr. House", "Twilight") che hanno trovato nelle sue trame leggere e romantiche la perfetta colonna sonora. Ora il protagonista del "film" è proprio il cantautore della Carolina del Sud, catturato sia nella dimensione live in due serate presso la storica Haw River Ballroom di Saxapahaw, nella Carolina del Nord, che nei momenti più intimi nella sua casa di legno immersa nel verde di Durham, insieme con la moglie e le sue cinque figlie.
Il regista Josh Sliffe aveva il compito di realizzare un documentario dal vivo, ma man mano che trascorreva il tempo con Beam ha capito che la famiglia, gli amici, i momenti creativi nel suo studio di registrazione o i lavori di pittura nel retro della casa erano tutti pezzi di una storia che meritava d'essere raccontata nella sua interezza.

Le canzoni che compongono l'album sono rivisitazioni live di alcuni dei brani più amati degli Iron & Wine: "Passing Afternoon" è struggente come un pomeriggio di novembre passato sotto il portico a guardare le foglie piegate dalla pioggia mentre nella mente passano scelte, rimpianti, ricordi, affastellati come solo la memoria sa fare; "The Trapeze Swinger", incisa nel 2005 per il film "In Good Company", è il testamento di un uomo schivo cresciuto a folk e Bibbia in un piccolo centro rurale, ora alla ricerca di un qualcosa che spieghi gioie e fallimenti, cicatrici e sorrisi, lacrime versate e provocate, non trovando in un Dio monoteista la risposta all'inquietudine della propria anima.
Da quest'ultima proviene il verso che dà il titolo all'album, "Who Can See Forever", un flusso di diciannove brani illuminati dalla grazia compositiva di Beam, dalla sua voce dolce e leggermente rotta, dalla batteria e percussioni di Elizabeth Goodfellow, dalle tastiere e mandolino di Eliza Hardy Jones, dal violoncello di Teddy Rankin-Parker e dal basso di Sebastian Steinberg. "Grace For Saints And Ramblers" ha il passo dylaniano con uno spoken word che sovrasta gli origami di nuvole disegnati dal violoncello, mentre "Thomas County Law" - scelta come primo video promozionale del film - è intima, calda, accogliente, impreziosita da cori impalpabili e da un'andatura dolcemente ribelle.

Ogni composizione è un ritratto interiore suggestivo, un pezzetto di storia privata che parla al cuore di tutti, perché la forza dello storyteller è proprio quella di calarsi nel mondo con i nervi a fior di pelle, pronti a catturare debolezze, paure e speranze: "Uno di noi morirà tra queste braccia/ Occhi spalancati/ Nudi come siamo arrivati", canta con un filo di voce Sam in "Naked As We Came", mentre con la chitarra tratteggia arpeggi delicati.
Iron & Wine è un raro caso di talento del sottobosco che emerge nel mainstream (ha raccolto anche quattro candidature ai Grammy) senza perdere un grammo di onestà e ispirazione, perché in fondo sa fare solo una cosa... raccontare la materia di cui siamo fatti, tra stelle e cenere, e lo fa come pochi ("Call Your Boys").

Tracklist

  1. The Trapeze Swinger (Live)
  2. Boy With A Coin (Live)
  3. Woman King (Live)
  4. Thomas County Law (Live)
  5. House By The Sea (Live)
  6. About A Bruise (Live)
  7. Sodom, South Georgia (Live)
  8. Last Night (Live)
  9. Monkeys Uptown (Live)
  10. Wolves (Song Of The Shepherd's Dog) (Live)
  11. Grace For Saints And Ramblers (Live)
  12. Dearest Forsaken (Live)
  13. Glad Man Singing (Live)
  14. On Your Wings (Live)
  15. Passing Afternoon (Live)
  16. Pagan Angel And A Borrowed Car (Live)
  17. Naked As We Came (Live)
  18. Call Your Boys (Live)
  19. Muddy Hymnal (Live)

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