Sono passati ben cinque dall’ultimo lavoro dei Kotiomkin - “Lo albicocco al curaro (Decameron 666)” - il duo abruzzese specializzato in colonne sonore di film immaginari ispirate alla cultura cinematografica e musicale italiana degli anni 70. Stavolta è un mix tra il cinema comico di Paolo Villaggio e quello horror a ispirare Enzo P. Zeder e Gianni Narcisi con un titolo che parla chiaro: “Le Casalingue (The Satanic Rites Of Cobram)”.
La musica dei Kotiomkin è quindi vicina a quella dei più celebri Calibro 35, ma anche differente, in quanto è dominata dal suono distorto del basso e della batteria. Stavolta, però, l'utilizzo dei synth è più marcato, cosa inevitabile per chi ha intenzione di ispirarsi alle tipiche sonorità seventies. In generale, la differenza maggiore che si coglie rispetto ai lavori precedenti è una minore aggressività, in favore della ricerca di brani più elaborati, cosa abbastanza evidente nei dodici minuti di “Una messa per Cobram” che - pur seguendo il tipico canovaccio dei loro pezzi (audio tratti da film d’epoca a cui segue la musica) - contiene una maggiore varietà, con accelerazioni e decelerazioni improvvise e un utilizzo del synth quasi preponderante rispetto al basso.
“Morte sospetta del Compagno Folagra” è un ironico mix tra due dei generi più in voga negli anni 70, il comico con il celebre personaggio filosovietico amico di Fantozzi e il poliziottesco. Ancora una volta qualcosa di diverso c’è, perché alle consuete distorsioni di basso quasi stoner e synth vintage si accompagnano momenti che rallentano che ricordano sonorità post-rock. Ancora una volta la band abruzzese riesce a coniugare il fascino per il passato, vera pietra angolare della propria musica, mantenendo sempre una certa capacità di variare per ricercare un suono personale.
13/12/2023