Chantal Acda - The Whale

2025 (Cluster-Park)
songwriter
Sono molte, come direbbe Donna Haraway, le companion species che accompagnano Chantal Acda nel suo nuovo percorso lirico e musicale: delfini, cavallucci marini, una balena, foreste di alghe, un gatto meditabondo, il proprio cane riflesso nella Luna. Per navigare nel caos, nel dolore, nell'assenza di senso delle tragedie che si consumano davanti ai nostri occhi, è del resto fondamentale non ritrovarsi da soli in una lotta di resistenza che appare impossibile da sostenere. E forse non è un caso che la cantautrice belga continui a curare la propria rete interpersonale e abbia deciso di registrare "The Whale" insieme a quella band che, da anni, l'accompagna in tour.

Se dunque la perfetta sintonia tra i musicisti e l'artista non sorprende, è notevole come la scrittura di Acda si fletta sempre, in modo empatico, adattandosi al differente contesto collaborativo. Infatti, soltanto un anno fa, in "Silently Held", aveva amalgamato folk e jazz insieme agli Atlantic Drifters; ora, invece, la cantautrice sfrutta appieno le potenzialità della sua band e realizza una sorta di compendio stilistico del suo intero repertorio, alternando ballate delicate, arrangiamenti ariosi, contrappunti jazzati e improvvise, inaspettate, virate indie- e post-rock. Era infatti da "Disappear", la canzone realizzata insieme ad Alan Sparhawk e Mimi Parker, che Acda non si immergeva completamente in un suono distorto e più granitico. Le nuove "Heads" e "Make It Work", però, non si limitano a recuperarne l'ossatura rock, ma si spingono oltre, innervandovi la dimensione grandiosa e corale delle composizioni più ardite di "Pūwawau".

È però la title track il piccolo capolavoro lirico e musicale di questo nuovo album: un tuffo metaforico capace, per un attimo, di placare la scura tempesta che si abbatte al di sopra della superficie marina. Forse, guardando attentamente dentro l'occhio della balena, possiamo davvero trovare la forza per continuare a lottare per un mondo più giusto per tutti e tutte. E se c'è una cosa che la musica della cantautrice non smette mai di ricordarci è che per essere più vicini, connessi, al dolore e ai bisogni delle altre persone basta provare a tenersi per mano.

Tracklist

  1. The Whale
  2. Safety
  3. Heads
  4. Hit The Verge
  5. Togetherness
  6. Move Ourselves
  7. Rivers
  8. Make It Work


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