You best believe it, I'm the hottest in the gameJohn Glacier è a tutti gli effetti uno dei nomi più caldi emersi recentemente dalla scena hip-hop alternativa. Le sue rime poggiano su beat talvolta abrasivi, talvolta celestiali, che capitalizzano sul fervido paesaggio multiforme dell'elettronica da clubbing londinese. Meno glitch e lo fi rispetto alla sua prima raccolta, "Like A Ribbon", inizialmente diffuso via streaming in tre chapters, mantiene l'approccio sperimentale della precedente, frammentata produzione di Glacier. Una produzione che è corroborata da diverse collaborazioni multidisciplinari che anche in questo album svolgono un ruolo cruciale: Eartheather nell'esaltante crescendo su "Money Shows" e la voce calda prestata da Sampha in "Ocean Steppin'".
I'm eternal like I ain't mortalÈ solo alla propria parola - e non a quella degli altri - che spetta il compito dell'autorappresentazione. Ecco che quindi il biglietto da visita Glacier se lo confeziona da sola in "Don't Cover Me" con versi che trasudano un ritmo perfettamente calibrato (e la delivery di Glacier è impeccabile) e si agitano con i guizzi, anche brachilogici, dello slang londinese. E se le influenze artistiche sono molteplici, dal grime alla Uk drill passando per la spoken word poetry, è forse proprio l'identità multiculturale del quartiere di Hackney (East London) che plasma nel profondo la musica e le parole della rapper.
from the ends but the flow came formal
I'm important new with steeze
From Jamaica not from Belize
Hackney girl and now I got p's
All the brands waan bop of me
Bop some of me
If you're looking for a home, I'll protect you
If you're looking for a space, I'll keep you warm
If you're looking for respect, I'll drop respect too
We can build a bed of roses on the lawn
15/12/2025