Makaya McCraven - Off The Record

2025 (International Anthem)
jazz, improvvisazione

Un album imponente, quello pubblicato da Makaya McCraven: quattro Ep (“Pop Up Shop”, “Hidden Out!”, “The People’s Mixtape”, “Techno Logic”), disponibili anche in un unico doppio album, “Off The Record”, per un progetto dove la contaminazione è ancora il pane quotidiano del batterista jazz (naturalizzato americano ma nato in Francia), in una visione che continua a mettere insieme Miles Davis e Gil Scott Heron con un’inventiva senza pari.

Venti tracce nate da roventi jam session in piena euforia da improvvisazione, lievemente rimodellate nel pieno rispetto di quel concetto di musica organica che il musicista ha da sempre abbracciato, prediligendo un approccio esplorativo che lo ha posto al centro della scena jazz attuale.
Concettualmente “Off The Record” copre dieci anni di evoluzione e sperimentazione, a partire da alcune registrazioni del 2015, raccolte nell’Ep “PopUp Shop”, realizzate con il chitarrista Jeff Parker, il vibrafonista Justefan e il bassista Benjamin J. Shepherd in un club di Los Angeles.
E’ strano immaginare che le quattro tracce di “PopUp Shop” siano puro frutto d’improvvisazione: i ritmi sincopati e serrati di “Venice”, l’incandescente groove di “Imafan”, con le seducenti acrobazie del vibrafonista Justin Thomas, e il geniale intreccio tra post-rock e hip-hop di “Los Gatos” sono già sufficienti per archiviare l’album come un intenso e prezioso testamento spirituale e creativo, ma c’è ancora spazio per un ineffabile duello tra vibrafono e chitarra con contorno di interessanti assolo (l’ipnotica “Sweet Stuff”).

L’Ep “Hidden Out!” è invece il risultato di alcune registrazioni del 2017 realizzate durante il soggiorno di Makaya McCraven a Chicago ed è senz’altro la sezione più complessa e meno fluida di “Off The Record!”, non a caso è quella che ha richiesto maggior tempo per un definitivo assetto. Non solo i brani appartengono a due serate diverse, da qui la presenza di Jeff Parker solo in parte delle tracce, ma è anche quella dove il lavoro di post-produzione è stato più intenso. Il bassista Junius Paule e il sassofonista Josh Johnson completano il quartetto artefice delle composizioni più oscure e articolate (“News Feed”) tra infiltrazioni blues che tengono alta la tensione in “Away” e robuste trame funky che scuotono le già torbide acque di “Dark Parks”.
Coprono otto anni di registrazioni le session che stanno alla base di “Techno Logic”, effettuate tra il 2017 e il 2025 con Ben Lamar Gay e il trombonista Theon Cross, il ritmo è decisamente più frenetico (la travolgente “Gru Blue”), le sonorità sono più marcatamente futuristiche tra strappi bebop (“Boom Bapped”) ed esaltazioni da musicista-cyborg (“Technology”).
Junior Paul al basso, Marquis Hill alla tromba e Joel Ross al vibrafono sono i co-protagonisti del quarto Ep, le cui registrazioni provengono da un concerto tenuto a Brooklyn nel 2025 per il decimo anniversario dell’album “In The Moment”. La coesione tra i musicisti è intensa, tra ritmi in crescendo dove gli strumenti si inseguono con una frenesia incontrollabile (“The Beat Up”) e raffinatezze al limite della rarefazione che non disdegnano geniali groove funky (“Lake Shore Drive Five”).

C’è molto da esplorare e sviscerare in “Off The Record!”, ben più di quanto sia possibile raccontare in uno scritto, questa volta Makaya McCraven ha scelto un approccio meno convenzionale per un progetto rilevante non solo nell’ambito della musica jazz ma anche nella vastità della produzione contemporanea.

05/12/2025

Tracklist

PopUp Shop:
  1. YoYoYo Intro
  2. Venice
  3. Imafan
  4. Los Gatos
  5. Sweet Stuff
Hidden Out!:
  1. Battleships
  2. Away
  3. Dark Parks
  4. Awaze
  5. News Feed
  6. Braddas
Techno Logic:
  1. Gnu Blue
  2. Technology
  3. Boom Bapped
  4. Prime
  5. Strikes Again
The People's Mixtape:
  1. Choo Choo
  2. The Beat Up
  3. What A Life
  4. Lake Shore Drive Five






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