IGNOBLETH - Manor Of Primitive Anticreation

2026 (Caligari)
blackened-death-metal, death-metal, war-metal

I modenesi Ignobleth sono una band di death-metal bestiale e caotico, arrivati a questo “Manor Of Primitive Anticreation” dopo quattro anni di attività e un Ep. Estremo fino all’allucinazione, il loro assalto sonoro conserva una ferocia spaventosa e un’energia primordiale, come se provenisse da un ancestrale demone infernale. Più che una raccolta di brani, questo album d’esordio è un’angosciante discesa all’inferno. Arricchito da dissonanze, frangenti psichedelici e (pochi) momenti atmosferici, “Manor Of Primitive Anticreation” sembra tornare alla forza primitiva di certo death-metal delle origini, portandolo alle estreme conseguenze. I testi, chiaramente incomprensibili, sono basati sulla magia cabalistica, sulla mitologia sumera, sui misteri egizi e sulle oscure fantasie lovecraftiane. Ci crediamo sulla fiducia.

Dopo una sinistra introduzione liturgica, “Obelisk Of Deformity” inizia l’assalto bestiale, tra feroci esplosioni, accelerazioni parossistiche e atroci rallentamenti. Regna il caos, in un flusso sonoro che prosegue nella successiva “Warped Abyssal Architectures”. Un secondo interludio, decisamente allucinato, anticipa la ripresa della discesa all’inferno, prima che dissonanti trenodie funebri introducano le due parti di “Proselyte Pig”: è l’occasione per organizzare il loro death-metal infernale e oscuro in un assalto più composto ma non meno spaventoso. Mostruosi tamburi tribali, accelerazioni disseminate qua e là e urla sguaiate da scorticato vivo animano una miscela di nerissimo death-metal che diventa anche lentissimo doom catacombale e terrificante ambient cosmica. Questo brano in due parti è l’apice dell’album insieme alla conclusiva ed estesa “Among The Seventy-Two Embalmed Ekpyrotic Gods”, di quasi nove minuti. È un tuffo nel loro caos infernale, con la voce che si dimena in ruggiti, la batteria che cerca di dare direzione all’assalto e la chitarra che macina riff.

In “Manor Of Primitive Anticreation” tutto sembra sul punto di deragliare definitivamente, tanta è l’energia primitiva della band. È un album che, anche grazie a una produzione che conserva la ruvidità del sound, risulta spaventoso e instabile ma anche adrenalinico. Per chi ha i gusti un po’ macabri, è molto divertente. Da un progetto ancora assolutamente underground è arrivato uno degli album metal dell’anno, quantomeno italiani.

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04/10/2026

Tracklist

  1. 1. Cults Of The Undead And Profane Necrolatry
  2. 2. Obelisk Of Deformity
  3. 3. Warped Abyssal Architectures
  4. 4. Spores
  5. 5. Forked Tongues
  6. 6. And The Lunar Mass Shatters Itself Against The Earth's Crust
  7. 7. Interlude: Lecherous Sex Magick
  8. 8. Proselyte Pig I
  9. 9. Proselyte Pig II
  10. 10. Manor Of Primitive Anticreation
  11. 11. Among The Seventy-Two Embalmed Ekpyrotic Gods

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