Catapultati in questo millennio direttamente dagli anni Novanta, Le Schiene di Schiele sono un progetto nato tra Torino e la Valsusa, con una solida identità costruita a colpi di post-punk, liriche crude e forte attitudine live. Il percorso del quartetto piemontese prende forma nel 2021 con l’Ep “L’Abbandono” e una serie di singoli utili ad affilare un suono focalizzato sui temi dell’alienazione sociale e dell’ansia quotidiana. Nel giugno del 2025 pubblicano il primo album, “Danze della sfiga”, un progetto che mette a fuoco la capacità della band di bilanciare momenti grotteschi, rabbia e aperture melodiche. A distanza di un solo anno, “Abbiate fede” rappresenta il secondo capitolo di un’avventura che si prospetta fra le più vivaci e interessanti nell’attuale circuito alternative rock della nostra penisola.
Non siamo mai entrati nelle camere da letto dei quattro componenti della formazione piemontese, ma se c’è un santino sopra i loro comodini, siamo certi che rechi l’effigie dei Marlene Kuntz, il gruppo al quale più che a ogni altro i ragazzi si ispirano, in maniera inequivocabile, forse anche per una questione di prossimità geografica. I riferimenti alla storia di Marlene sono ovunque, non soltanto negli intrecci “sonicyouthiani” delle chitarre e negli impasti dei versi declamati con veemenza, ma persino nel nome stesso della band (Schiele è nel titolo di una nota canzone della band di Cristiano Godano) e in alcune parole disseminate lungo le dieci tracce che compongono l’album: se ci porrete attenzione ne troverete almeno una di vitale importanza, “Catartica”.
Prodotto come il precedente disco da Davide Lasala (di recente in cabina di regia anche con i Sì! Boom! Voilà!, uno dei migliori esordi rock italiani della scorsa stagione), “Abbiate fede” prosegue il percorso di ricerca verso un suono ultra-diretto, mettendo sul piatto nuove storie da raccontare. Dentro ci sono le macerie di Gaza e lo sgombero del centro sociale Askatasuna, santi e martiri, amore e innocenza, grida di disperazione e richieste d’aiuto, oltre all’incitazione a non mollare mai, a continuare ad avere fede, sì, la fede, perché la realtà a volte può non bastare per sistemare le cose. Può servire qualcosa di più, e le Schiene di Schiele provano a spiegarcelo, a modo loro.
Primi appuntamenti live già programmati e Torino, Milano, Alessandria e Ravenna, tutti entro fine anno. E siamo soltanto all’inizio di una bellissima storia.
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08/11/2026