The Mon è il progetto solista di Urlo, voce, bassista e tastierista della band orgoglio del doom italiano Ufomammut. Attivo dal 2018 con l’esordio "Doppelleben", il progetto The Mon con "Songs Of Embrace" chiude un ideale doppio album dopo la pubblicazione, pochi mesi fa, di "Songs Of Abandon".
Due dischi che rappresentano un dittico bizzarro: collegati tra loro indissolubilmente ma, al tempo stesso, molto diversi - il primo acustico e cantato, il secondo elettronico e strumentale - rappresentano comunque due facce della medesima medaglia: quella di un lungo percorso di solitudine e sconforto dell’autore, che ha cercato una forma di soluzione in questo flusso di coscienza capace di rendere sopportabile il malessere.
Questo flusso unitario di trentotto minuti (i dieci brani andrebbero intesi come un’unica esperienza di ascolto) richiede un abbandono totale in un percorso segnato da varie contaminazioni. A volte predominano texture ambient tutt’altro che statiche ("Invocation Of The Abyss", "Three Nails, One Heart"), anzi, cariche di tensione e inquietudine. Le distorsioni doom di "The Sigil" si collegano alle radici degli Ufomammut, mentre le chitarre acustiche post-rock di "Incantation" rimandano al sound desolato e poetico dei Labradford. Il pianismo minimal di "A Pearlescent Pulse Of Light" può invece ricordare agli ascoltatori più attenti i primi dischi (cioè i migliori) dei Library Tapes.
Questi percorsi di solitudine cercano una soluzione, trovandola solo nella scrittura e nella composizione di brani che vogliono essere la colonna sonora dell’accettazione della sofferenza. Abbracciare l’abbandono ("Embrace The Abandon") potrebbe essere la terapia: convivere con pulsazioni elettroniche senz’altro disturbanti, ma pur sempre prova di una vita vissuta fino in fondo.
01/04/2026