VANESSA WAGNER - Figures of Glass (Piano Etudes – Edits)

2026 (Infiné)
classical, minimalism

Vanessa Wagner ha un debole da sempre per le composizioni di Philip Glass, tanto da suonarle spesso sia dal vivo che nei suoi dischi. A questo giro, però, la pianista di Rennes ha deciso di amplificare il proprio amore per il compositore statunitense, dedicandogli alla sua maniera un vero e proprio album, intitolato «Figures of Glass», a richiamare la fragilità delle note ma anche il continuo specchiarsi nell’universo minimalista del grande musicista.

Un disco, dunque, omaggiante un gigante del Novecento, eppure personalistico nella resa. E, per giunta, oltremodo impegnativo, visto che la seconda metà del piatto è un susseguirsi di tecnicismi che mettono a dura prova anche una pianista navigata come la Wagner, in particolare il nono movimento, uno dei brani più provanti dal punto di vista fisico e ritmico dell’intero repertorio di Philip Glass, tra arpeggi rapidi e improvvisi cambi di ritmo. E’ un saliscendi epico che Vanessa Wagner interpreta con un equilibrio totalizzante, mantenendo intatta anche la tensione emotiva a monte, conferendogli una grazia per molti aspetti anche inedita.

Composte tra gli anni Novanta e i primi Duemila, le cosiddette “Études” quantificano una dimensione spaziale della musica di Glass. Si tratta, infatti, di dieci partiture che la Wagner esegue con un perfezionismo assoluto, esaltandone allo stesso tempo tanto la briosità, come ad esempio nel terzo movimento, quanto, come accade subito dopo, la drammaticità, a rievocare così finanche lo spirito delle cinque variazioni su tema di “Metamorphosis”.

Pur appartenendo a generazioni lontane e diverse tra loro, Glass e Wagner sono uniti dall’insegnamento di Nadia Boulanger, che trasmetteva ai suoi allievi una disciplina rigorosa ma sempre pronta a innovarsi, pur senza mai tradire la tradizione classica. «Il mio rapporto con questi studi è in continua evoluzione, plasmato dal flusso e riflusso della mia vita personale, dai miei stati d’animo mutevoli e dall’esperienza maturata eseguendoli nel corso degli anni», dice Vanessa Wagner. E conclude: «Questi brani diventano compagni di una vita: crescono, maturano e risuonano in me in modo sempre più profondo».

Parole che spiegano anche la profonda dedizione e il fascino esecutivo di una delle interpreti più smaglianti del nuovo panorama classico transalpino.
“Figures of Glass” è un disco da ascoltare spegnendo tutto, abbracciando il silenzio e le note, magari di notte, in una stanza quasi vuota, minimalista, appunto.  

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29/10/2026

Tracklist

  1. 1. Etude No. 1
  2. 2. Etude No. 2
  3. 3. Etude No. 3
  4. 4. Etude No. 5
  5. 5. Etude No. 6
  6. 6. Etude No. 8
  7. 7. Etude No. 10
  8. 8. Etude No. 16
  9. 9. Etude No. 17
  10. 10. Etude No. 18

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