Nell'epoca del riciclaggio artistico, una delle ultime e, perché no, divertenti tendenze è quella di ripensare gli anni 80 come un'epoca colorata e giocosa. Su queste immagini della memoria però si staglia anche una leggera nube che rende il tutto come offuscato dai grigi eventi successivi.
Quel periodo di trent'anni fa è dunque riletto come un qualcosa di lontano e godurioso, un'evocazione che assume toni sonori
lo-fi in bilico tra dub, psichedelia,
wave ed elettro-dance povera. Etichette come la Not Not Fun hanno creato un catalgo eccellente in tal senso. con nomi quali
La Vampires e
Peaking Lights che sono tra i più importanti esempi a riguardo.
Anche in casa
Animal Collective non si è insensibili a tali vibrazioni pseudo retrò e dunque già da qualche tempo hanno messo sotto l'ala protettiva della loro label Paw Tracks le sorelle newyorkesi Larson, aka
Prince Rama.
L'album del 2011 “
Trust Now” aveva completamente diviso la critica tra chi aveva apprezzato il loro magma
freak-psycho-dance e chi le aveva ritenute imbarazzanti. Probabilmente ora questo nuovo “Top Ten Hits Of The End Of The World” farà ancor più divertire i loro ammiratori e del tutto irritare chi già le detesta.
Il cd è concepito come un'ideale
compilation, curata dalle stesse Prince Rama, in cui sono presenti dieci band diverse morte, in un'ipotetica apocalisse e i cui più importanti successi vengono riproposti. Il duo femminile dunque va a celarsi dietro sigle quali Guns Of Dubai, No Fighters, Taohaus e diversi altri.
Ad aprire le “drogate” tracce c'è “Blade Of Austerity”, una sorta di danza arabeggiante che unsice i Dissidenten con i Rainbow Arabia grazie a etnicismi virati
electro. “Those Who Live...” è un altro episodio
bubblegum electro pop, ma masticando masticando, la mente percepisce che oltre agli zuccheri ci sono acidi da sballo. “No Way Back” sarebbe potuta appartenere anche a
Peaches, mentre “Receive” è invece l'episodio mistico, con tanto di uso di voci che citano, nell'uso dell'ugola,
Lisa Gerrard dei
Dead Can Dance.
Insomma queste Prince Rama sono ragazze geniali o millantatrici? Probabilmente né l'una né l'altra cosa: sono semplicemente un duo che ama un po' giocare e un po' sperimentare con i suoni, avendo un bel sorriso stampato sul volto. E in un'epoca seriosa come questa, episodi di ludico e comunque intelligente intrattenimento talvolta possono fare veramente bene.