Lomond Campbell - Under This Hunger Moon We Fell

2022 (One Little Independent)
elettronica
"Under This Hunger Moon We Fell" è il nuovo album del polistrumentista scozzese Lomond Campbell, talentuoso artigiano del suono e geniale inventore di numerosi apparati elettromeccanici mediante i quali elabora sequenze armoniche partendo dalla manipolazione di nastri magnetici, per mezzo dei quali è in grado di generare singolari quanto affascinanti effetti sonori collocati al centro del suo processo creativo, i cosiddetti tape loops.
Il disco va a completare una trilogia composta dall'eccellente "LŪP" del 2021 e seguita, qualche mese più tardi, dall'appendice "Lost Loops".
A lungo ritirato nella sua avveniristica casa-laboratorio (tra l'altro visitabile su prenotazione) situata nelle Highlands scozzesi, Campbell ha proseguito la florida produzione di diavolerie che potessero dare un senso compiuto alle idee avanguardistiche del suo pensiero artistico. L'ultima creatura è la straordinaria "The Unsung Machine", un dispositivo che trasforma in sequenze elettriche combinazioni di lettere inserite su dischi di legno rotanti. La macchina, posizionata tra sé, i sintetizzatori e il pianoforte, ha aggiunto ulteriore personalità all'ennesimo progetto dotato di coraggio e invidiabile tecnicismo.

A disco quasi terminato, nel corso di una gelida e luminosa notte invernale, Campbell ha scorto in cielo la cosiddetta Hunger Moon, per noi tradotta in Luna della fame o Luna piena della neve, identificativo ripreso dalla cultura dei nativi americani. Un plenilunio che si presenta proprio alla fine dell'inverno, quando le radure sono ancora imbiancate, le tribù faticano nell'approvvigionamento di cibo e i predatori, proprio a causa delle rigide condizioni ambientali, sono ancora più famelici e quindi letali. Tutti temi individuabili all'interno di un album che solo in apparenza sembra elargire una sensazione di isolata freddezza.
Certo, l'oscurità è la condizione che più si addice a qualificare i dieci brani in scaletta, ma a differenza di quanto mostrato nei volumi precedenti, in questi dieci episodi Campbell ha previsto l'aggiunta di affettuosi momenti di vulnerabilità, sensazioni che nel contesto ampliano la proposta e non permettono che l'insistente seriosità di fondo possa, alla lunga, appesantire lo svolgimento creativo.

"Under This Hunger Moon We Fell" esce dall'ombra con una sicurezza naturale, prima di esplorare una ponderosità carnale e occasionalmente brutale costruita su attimi di tensione drammatica. L'album si sviluppa in cicli; è allo stesso tempo predatore e preda, trasmette l'equilibrio di tali relazioni con composizioni d'elevato tasso cinematografico. L'esempio più opportuno è rappresentato dalle ansiose posture di "And They Are Afraid Of Her", per distacco il pezzo migliore in scaletta, una mistura di armonie sintetiche ed elaborazioni elettroniche, pilotate magistralmente da intriganti note di violino.
L'album spazia da vellutate riflessioni atmosferiche ("Bastard Wing"), ad ambientazioni minimali ("Leave Only Love Behind"). Le spigolose trame di "Phonon For No One", amabilmente infrante dalle assidue dolci note di violino, e i ritmi serrati di "The Mountain And The Pendulum" contrastano situazioni di fascinoso stampo neoclassico ("Sister Rena").

Nelle sue fasi più cupe, la title track seppellisce un'atmosfera tonalmente ambigua sotto trame nebulose e distorte, indirizzate dalla sacrale presenza dell'organo e tranciate attraverso i rumori prodotti dal progressivo degrado dei nastri magnetici e dagli arnesi ideati da Lomond, un po' nello stile dei seminali "Disintegration Loops" di William Basinski, suo chiaro e fisiologico riferimento artistico. Qui Campbell crea paesaggi onirici attraverso sottofondi lunatici articolati da massicci elementi percussivi, mescolati a suoni orchestrali che aggiungono aria d'indulgenza a contesti d'estrazione più schematica.

Lomond Campbell prosegue nel singolare e intrigante percorso parallelo di inventore ed elaboratore di suoni. "Under This Hunger Moon We Fell" è una dicotomia di concetti e idee che bilancia leggerezza e oscurità, movimento e stagnazione, chiarezza e distorsione, comprovando una gamma di emozioni e pensieri perfettamente rappresentativi della turbolenta situazione globale del periodo.

Tracklist

  1. Bastard Wing
  2. Phonon For No One
  3. Sister Rena
  4. The Mountain And The Pendulum
  5. Under This Hunger Moon We Fell
  6. Leave Only Love Behind
  7. And They Are Afraid Of Her
  8. For The Uncarved
  9. Even Songbirds Suffer
  10. Alters




Lomond Campbell sul web