La Wierd Records, etichetta newyorkese attivissima in campo synth-wave (ha pubblicato i lavori di
Xeno & Oaklander,
Led Er Est, Automelodi e molti altri), dà alle stampe questo interessante debutto su
full-length, opera prima di una band proveniente dalla stessa metropoli statunitense.
I RØSENKØPF condividono il background
do-it-yourself e anarcoide della nuova ondata death-rock (
Lost Tribe,
Alaric, Atriarch ecc.); in particolare, la bassista Saira è stata anche la cantante dei
crust-punk Detestation.
Tali trascorsi influiscono soprattutto a livello concettuale e attitudinale e nelle atmosfere sospese tra rabbia e livida oscurità, mentre a livello sonoro l'
output si concretizza in un'entità decisamente diversa dal punk suonato nei gruppi di provenienza.
La musica del terzetto è fatta di lunghe e oscure
jam session, in cui gli strumenti dialogano nervosi e ipnotici. Il trittico di chitarra, basso e batteria costruisce un
climax di tensione, sostenuto da sporadiche
screaming vocal e incursioni elettroniche; un impianto sonoro affascinante, a tratti industriale ("Heed", "Human Love").
Lo sferragliante post-rock dei RØSENKØPF andrebbe forte nella Tokyo cyber-punk di "Tetsuo The Iron Man" o nella
setlist di un
rave post-atomico: sei brani oscuri e imprevedibili per un debutto davvero convincente, che conferma il fiuto della Wierd e l'ottimo stato di salute di una scena giovane ma in continua ascesa.