WHITE LUNG - Deep Fantasy

2014 (Domino)
punk
I White Lung suonano insieme dal 2006 e hanno realizzato, con questo “Deep Fantasy”, tre dischi che complessivamente durano meno di 60 minuti.

Vengono da Vancouver, e più precisamente dalla scena gravitante intorno a “Emergency Room”, venue/studio di registrazione/spazio comune che ha animato la scena do-it-yourself locale negli ultimi anni.

I primi due lavori sono usciti per la Deranged Records, etichetta che spesso e volentieri “ci vede giusto”, specie se si tratta di scovare le “novità” in campo punk d’oltreoceano; il primo disco, “It’s The Evil”, del 2010, non ha lasciato grandi tracce in rete (ed è un peccato, dato che è un perfetto mix di chitarre a-la Adolescents e female vocals aggressive), ma ha posto le basi per i futuri riconoscimenti, già a partire dal follow-up del 2012, “Sorry”, che è stato incensato un po’ ovunque, tranne in Italia, dove non è stato intercettato da nessun “radar” del web, o quasi.

Un “torto” a cui è possibile rimediare in occasione dell’uscita di questo terzo disco del quartetto canadese, capitanato come sempre dall’energica Mish Way. Un lavoro che beneficia di una distribuzione e di una promozione più capillari, grazie al passaggio su  un’etichetta più famosa, la britannica Domino (dal roster troppo lungo per essere riassunto da pochi nomi).

I White Lung con questo “Deep Fantasy”, terzo lavoro si diceva, realizzano appunto il “disco della maturità”, in un’epoca in cui le band si fermano al secondo lavoro o vi fanno già coincidere la loro fase discendente. Nelle tracce non lasciano per strada nessuno dei loro “marchi di fabbrica”: la chitarra ruggisce ancora una volta nel segno di Rikk Agnew, la voce di Mish è sempre graffiante (i nomi tirati fuori dalla stampa sono sempre gli stessi: Hole, L7, Babes In Toyland, ma qualcuno ci ha sentito anche la mitica Dinah Cancer dei 45 Grave, e personalmente sottoscrivo), il piede non viene mai alzato dall’acceleratore.

L’amalgama di “urgenza” e melodia viene però affinato, e questo coincide sorprendentemente con il loro disco più heavy e al tempo stesso pop, nel senso migliore del termine. Mish dà prova di essere una frontwoman completa, e la sua ugola continua a colpire inesorabile, a volte mirando dritta al cuore, mentre i testi trattano tematiche come femminismo, abuso di sostanze, disturbi della personalità, in maniera mai banale.

La formula è stata perfezionata e i White Lung possono puntare, con sana ambizione, al ruolo di band punk nel momento. Il mio lettore mp3 ha già emesso il verdetto, ora tocca a voi mettere alla prova i vostri auricolari con le dieci tracce al fulmicotone di “Deep Fantasy”.
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11/07/2014

Tracklist

  1. 1. Drown With The Monster
  2. 2. Down It Goes
  3. 3. Snake Jaw
  4. 4. Face Down
  5. 5. I Believe You
  6. 6. Wrong Star
  7. 7. Just For You
  8. 8. Sycophant
  9. 9. Lucky One
  10. 10. In Your Home

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