Quando dalla lite tra Roger Waters e David Gilmour nacque un brano leggendario

18-07-2025
Il rapporto tra Roger WatersDavid Gilmour oggi è ai minimi termini, segnato da una frattura profonda, apparentemente insanabile, che rende di fatto inconcepibile una eventuale reunion dei Pink Floyd, la cui ultima esibizione insieme risale al Live 8 del 2005. Un conflitto che, però, ha radici antiche, che risalgono alla fine degli anni 70, quando il legame tra i due cominciò a incrinarsi in modo evidente. A tenerli ancora uniti, in quel periodo turbolento, fu la straordinaria alchimia creativa che ancora li legava. E in futuro né Waters né Gilmour sarebbero mai riusciti da soli a raggiungere le vette artistiche toccate insieme all’interno dei Pink Floyd. Proprio quella tensione ha generato alcuni dei loro brani più leggendari. Come ad esempio "Comfortably Numb", capolavoro contenuto nell’album "The Wall" (1979), nato in circostanze tutt’altro che serene.

La genesi del brano risale a una sessione di registrazione del 1978, inizialmente pensata per il debutto solista di Gilmour ("David Gilmour", 1978). Il chitarrista era alla ricerca di uno spazio indipendente, sentendosi sempre più limitato all'interno del gruppo. Eppure, nonostante le divergenze, da quell’episodio emerse uno degli ultimi momenti di vera collaborazione tra i due. Come raccontato dallo stesso Gilmour nel libro "Comfortably Numb: The Inside Story of Pink Floyd" di Mark Blake, la canzone fu frutto delle “ultime braci” della loro capacità di lavorare insieme.
Il pezzo prese davvero forma quando Waters aggiunse il testo alla base musicale composta da Gilmour. Ma proprio su quella base nacque un acceso scontro. In un’intervista del 2011 ad Absolute Radio, Waters ricordò un pesante litigio avvenuto durante le sessioni nel sud della Francia: “Io avevo scritto una parte ritmata che amavo molto, ma per David non funzionava. Tagliò e riscrisse la batteria, dicendo: ‘Ora va meglio’. Ma a me non piaceva affatto”. Anche il co-produttore dell’album, Bob Ezrin, confermò la profonda divergenza tra i due: Gilmour proponeva una versione più asciutta, essenziale, mentre Waters immaginava un arrangiamento orchestrale, più ampio e drammatico. Alla fine, prevalse il compromesso: la struttura centrale della canzone avrebbe seguito l’impostazione di Waters, mentre il celebre assolo finale di chitarra, potente e struggente, sarebbe rimasto fedele alla versione di Gilmour.
È difficile oggi immaginare "Comfortably Numb" diversa da com’è: perfettamente equilibrata tra pathos lirico e potenza musicale. E proprio questa fusione, nata dal contrasto tra due visioni artistiche in collisione, dimostra come la tensione tra Waters e Gilmour – finché fu possibile contenerla – seppe generare autentici capolavori.

Tra i tanti classici dei Pink Floyd, "Comfortably Numb" (da "The Wall", 1979) è da sempre tra i più amati dai fan. Forse per via di quelle sue tonalità così struggenti e inquiete al contempo, forse anche per via del clamoroso assolo di chitarra di David Gilmour. A proposito del testo, sono state fatte infinite illazioni e congetture, incluse allusioni alla droga e allo sballo, ma il suo autore, Roger Waters, ha sempre smentito questa lettura, raccontando di essersi ispirato a una febbre che lo colpì da bambino, facendolo ammalare gravemente. "Ricordo di aver avuto l’influenza o qualcosa di simile, un’infezione con una febbre a 105 gradi (Fahrenheit) e di essere in preda al delirio", ha raccontato l'ex-bassista dei Pink Floyd, che di recente ha rielaborato il brano in una nuova versione intitolata "Comfortably Numb 2022", in cui, ripulito da ogni residuo sound anni 70, da ogni legame con qualsiasi tradizione pop-rock - ovviamente anche dal celebre assolo di Gilmour - il sound diventa più contemporaneo, dominato da synth, harmonium e basso. Ma prima che Waters definisse il testo e il significato del brano, David Gilmour aveva già composto la sequenza di accordi e aveva un’idea vaga della melodia. In un video, il chitarrista ha rivelato le registrazioni originali di questa demo, in una versione estremamente spoglia che somiglia ben poco alla "Comfortably Numb" definitiva. Tuttavia, in quella registrazione si possono già cogliere alcuni elementi della versione ufficiale.
In un video registrato nei suoi studi, David Gilmour ha riascoltato il primo demo di "Comfortably Numb", scoprendo un curioso retroscena: "Non mi ricordavo di aver scritto un testo", dice il chitarrista. Nella traccia strumentale, su una base di chitarra acustica, Gilmour canta una melodia senza parole e poi un paio strofe che parlano di alienazione, solitudine, disperazione. Versi come “Nothing to live and nothing to die for” ("Nulla per cui vivere e nulla per cui morire") trasmettono un senso di disperazione e struggimento. Ed è interessante notare come, nonostante Gilmour avesse solo dei testi provvisori, essi seguissero un tema simile a quello che Waters avrebbe poi sviluppato. La melodia evocava già sentimenti di angoscia e distacco dalla realtà, e il significato della canzone non poteva che seguire quella direzione.
Guarda qui sotto il video di David Gilmour che ricostruisce la genesi di "Comfortably Numb".



Nel 2022, però, Roger Waters ha voluto dare alle stampe la "sua" versione del brano, intitolata "Comfortably Numb 2022". Più che una versione alternativa del memorabile brano di “The Wall”, sembra una profezia. Ripulito da ogni residuo sound anni 70, da ogni legame con qualsiasi tradizione pop-rock - ovviamente anche dal celebre assolo di Gilmour (forse addirittura l'emblema del rock anni 70) - il sound diventa più contemporaneo, dominato da synth, harmonium e basso.
Roger Waters vorrebbe sottolineare l'importanza della sua musica, non compresa sino in fondo tutt’oggi nonostante il successo mondiale. Sembra dirci, “smettetela di canticchiare le mie canzoni senza capirle”. Per questo rallenta e destruttura “Comfortably Numb” riducendola alla sua essenza e ripulendola da ogni elemento che potesse consentire un ascolto superficiale, da "intrattenimento".



L’atmosfera nel video si fa particolarmente angosciante. Scenari di guerra e distruzione sembrano preannunciare futuri non troppo lontani. Se nella versione originale erano i farmaci a stordire Pink e in “Amused To Death” era la Tv a distrarre gli uomini/scimmia “intrattenuti” sino alla morte, ora orde di uomini si muovono inconsapevoli in scenari di guerra, soli e abbandonati col capo rivolto in basso verso il loro smartphone, senza provare né rabbia né paura, ma tranquilli, come anestetizzati al dolore. L'umanità vaga senza consapevolezza verso la fine, magari verso una terza guerra mondiale, con in alto a osservarla e dominarla il solito maiale in volo, simbolo del male e del potere in tutta la discografia di Waters.
"Comfortably Numb 2022” è quindi coerente con tutta la filosofia di Waters, l'evoluzione definitiva della poetica di “Animals”, “The Wall” e “Amused To Death”, elegia solenne e disperata di un uomo che corre verso la sua fine che - ad occhi e orecchie attente - è più forte di un pugno nello stomaco.

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