Gerstein

Here Comes The Sickness

2003 (Afe Records) | electro-wave

Gerstein è una di quelle realtà ultra-underground che in 20 anni, tra penuria di mezzi e un florilegio di idee (dall'ambient industriale dell'album "Phlegmaticus", alle ballate per pianoforte ed elettronica in "Sucker", o il rock-noise di "Burn") impreziosisce all'insaputa di molti la scena musicale italiana.
E come molte realtà nascoste, forse più che dare un giudizio personale, è più importante farle conoscere, stimolare la curiosità e l'interesse per tutti gli amanti della musica che preferiscono qualcosa di nuovo alle solite cose, nonché per tutti gli amanti dell'eclettismo musicale. Dunque, ecco per costoro questa raccolta di inediti e rarità, anziché di successi, in perfetta linea con la condizione di outsider dell'artista.

Diciamo subito che i primi tre pezzi, datati 1990, sono di stampo nettamente wave, ma, mentre "A fly in my eye" è più classico, i successivi due conquistano per la loro atipicità, sottolineata dal contrappunto ritmico tra chitarra veloce e voce più "cold" (che, ammettiamolo, non è priva di stonature!). "Warmth", invece, torna alle sonorità per pianoforte, malinconica ballata con una sorpresa, mentre subito dopo arrivano dei pezzi strumentali d'atmosfera, senza eccessi, e di intermezzo per la nostalgica wave puro stile anni 80 di "Bright Light, Bright Life" (soprattutto nella voce, che ricorda gruppi come Pagan Easter o Front Voices), con pianoforte e basso in primo piano.

"Metal on metal" è un breve interludio industriale, un piccolo collage aggressivo, senza essere violento. Il decimo pezzo è ambient/new wave strumentale, con lunghi suoni simili a respiri e il piano a fare la melodia. Da qui in poi, il disco prende un'impronta decisamente più "moderna", electro wave influenzata dal noise degli ultimi anni, in stile Bakterielle Infektion, o i gruppi dell'etichetta Planet Invasion, forse meno canonici ma di grande effetto. "How I feel" è l'ultimo pezzo, e a detta dell'autore, è un esempio della nuova direzione intrapresa: pop elettronico sofisticato, con echi compositivi di maggior respiro, in bilico tra melodia, semplicità, immediatezza e complesse divagazioni elettroniche.

Il risultato complessivo, che pur nelle sue differenze suona molto omogeneo, è vivamente consigliato a chi non si accontenta dei soliti riff e delle solite soluzioni, ma propone un'ampia gamma di suoni e di trattazioni originali, che potrebbero smuovere più di un scettico. Visto anche il prezzo ridotto, è consigliato dunque a curiosi e veterani dubbiosi.

(27/10/2006)

  • Tracklist

1. A Fly In My Eye 1990
2. Dust 1990
3. The Puke They Are 1990
4. Warmth 1990
5. Frozen 1990
6. There's Something On My Back 1990
7. They Blind Me 1991
8. Bright Light, Bright Life 1992
9. Metal On Metal 1999
10. Rise 1999
11. Addicted 1999
12. Evil 1999
13. Go Spread Some 2001
14. Cosmic Waves 2001
15. How I Feel 2001



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