Nati nel 2021 e cresciuti sotto la buona ed eterea stella di Sonic Cathedral fino ad approdare in Bella Union, celebre label fondata da Simon Raymonde, i deary hanno tagliato il traguardo di pubblicazione del disco d’esordio. “Birding” giunge a noi sulla scia degli Ep “deary” (2023) e il fortunato “Aurelia” (2024), portando con sé una maggior crudezza nei testi, i quali seguono il filo conduttore dell’impatto dell’uomo sul mondo circostante, sia in natura sia nei rapporti interpersonali. Tale dettaglio risulta subito evidente dalla vulnerabile apertura “Smile”, dove il fulcro è la violenza sulle donne, e il sorriso è “indossato” come un ornamento per mascherare la paura per aver scelto di mettere una gonna. Dal punto di vista delle sonorità sognanti tessute dal terzetto composto da Dottie Cockram (voce e chitarra), Ben Easton (chitarra) e Harry Catchpole (batteria), l’eredità di Cocteau Twins, Slowdive, Cranes e affini appare decisamente evidente.
“Heaven Or Las Vegas” e “Spooky” svettano tra le principali influenze di “Seabird”, fra i vertici dell’opera, che inizialmente incorpora anche elementi trip-hop, per poi sfociare in un finale di impronta shoegaze e proseguire con la lieve “Baby’s Breath”, dove la voce si fa ancora più lontana. A quest’ultima si aggancia la breve, oscura e quasi interamente strumentale “Gypsophila”, che prende il suo titolo dall’omonimo fiore, simbolo di purezza, innocenza e amore eterno, a sua volta introduzione di “Blue Ribbon”, che decolla gradualmente stratificando voci e giri di batteria. L’enigmatica e scarna “Garden Of Eden”, trainata unicamente dalla voce di Dottie e una chitarra acustica, funge da intermezzo verso la dolcissima “Alma”.
Il richiamo principale è quello delle atmosfere jazzate e più noir à-la Portishead in “No Sweeter Feeling”, a cui seguono i sospiri e i riverberi sintetici di “Terra Fable” e i sette minuti e mezzo dell’articolato tassello fondamentale in salsa Slowdive “Alfie”, arrivando alla conclusione del percorso con i luccichii della title track, la quale tuttavia suona come un riempitivo non indispensabile. Se a livello di sound “Birding”, pur risultando ben confezionato ed equilibrato, guarda in eccesso ai grandi nomi dell’universo dream-pop e shoegaze, mancando leggermente di originalità, a fare la differenza e a concedere ai deary una spinta di incoraggiamento per spiccare il volo in futuro è un songwriting in crescita e una grande attenzione ai dettagli compositivi.
05/06/2026