Punkreas

Futuro Imperfetto

2008 (Canapa Records/ Venus) | punk-rock, hardcore

Dodici canzoni, dodici istantanee che fotografano in maniera inequivocabile e senza pietà i nostri tempi: questo il riassunto di "Futuro Imperfetto", l’ottavo lavoro in studio dei Punkreas, una delle punk-band più famose d’Italia, nata vicino Milano alla fine degli anni 80 e giunta ai giorni nostri con un solo cambio di formazione e l’invidiabile media di un disco ogni due anni.

"Futuro Imperfetto", prodotto da Canapa Dischi, esce a tre anni di distanza dal precedente "Quello che sei" e a due da "Punkreas Live", e si caratterizza musicalmente da suoni che tendono a essere scanzonati, fischiettabili e perfettamente adatti a fare da sottofondo all’estate in arrivo, ma dal punto di vista dei testi, i temi trattati sono tutt’altro che spensierati.
"Ho bevuto la droga" è uno ska che apre le porte sul doping nel mondo del ciclismo, e il riferimento a Marco Pantani e ad altri campioni tristemente finiti nella spirale della dipendenza da sostanze proibite è più che evidente.
Lo sport è protagonista anche in "Tyson Rock", una specie di inno da stadio alla Vasco Rossi, dove il ring viene rappresentato come metafora della vita: tutti hanno il diritto di scegliere di non schierarsi dove la società gradirebbe, e di combattere come un pugile fino all’inesorabile suono del gong.

"Mondo moderno" è un’invettiva contro il liberismo, che dopo la caduta del Muro ha invaso i paesi dell’Est europeo, ma ancor più tremendi vengono ritenuti i rischi da omologazione delle masse, efficacemente sintetizzati in "Io sono qua".
"Family Gay" è la triste storia di un bambino orfano che non può essere adottato da una coppia omosessuale. Chiaro il riferimento anticlericale, che ritorna anche nella conclusiva "E così sia", la quale lascia emergere tutto lo scetticismo nei confronti dei dogmi religiosi e di una Chiesa sempre più distante dalle reali esigenze del mondo moderno.

In "Non cambio mai" i protagonisti sono i personaggi banditi dalla televisione (Luttazzi? Guzzanti? Grillo?) in quanto considerati incontrollabili; "Ultima spiaggia" è invece un flash eco-critico sui cambiamenti climatici e la desertificazione galoppante.
I problemi legati all’attuale società multietnica ("La spesa") e la dipendenza dal telefonino cellulare ("Life Is Now") completano i temi trattati nel disco.

Insomma, niente storielle di facili amori estivi o di depressioni adolescenziali, ma un approccio barricadero simpatico, che continuerà a far apprezzare i Punkreas sia nelle feste di piazza più affollate sia nei centri sociali più schierati.
I suoni sono potenti, elaborati, ma meno grezzi rispetto al passato, e a tratti si scorge un fastidioso senso di plastificato; in fin dei conti si dimostrano molto più credibili quando si avvicinano alle sonorità nu-metal che non alle ritmiche da spiaggia giamaicana.

E’ lecito attendersi che "Futuro Imperfetto" consoliderà il seguito di fedelissimi, e l’intensa attività live che da sempre contraddistingue la band potrà anche aumentarlo, ma per il grande salto occorrerà qualcosa di più che un solido riff innestato su una base in levare.

(21/04/2008)

  • Tracklist

1. Non cambio mai
2. Ho bevuto la droga
3. Mondo moderno
4. Family Gay
5. Dritto in faccia
6. Tyson rock
7. Ultima spiaggia
8. Cuore nero
9. La spesa
10. Life is now
11. Io sono qua
12. E così sia

Punkreas on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.