Törst

Po(p)tential

2008 (autoprodotto) | post-folk, post-rock

Sono di Salerno ma vivono in giro per lo stivale. Si chiamano Törst e hanno scritto alcune delle cose più belle degli ultimi 10 anni di post-rock (?) italico. Nascosti nell’ombra e in assoluta solitudine, tra autoproduzioni e dischi passati in sordina, come ogni culto che si rispetti. Tra elettroacustica, kraut, musica ambientale, e sì, post-rock, i Törst nel loro piccolo hanno spaziato tra diversi generi e sonorità, trovando un linguaggio personale e mai derivativo, forte di una sintassi eterodossa e multireferenziale. Post-rock ma con una solida visione d’insieme di ciò che il rock è stato ed è. Post-rock, forse e nemmeno, ma con radici nella migliore wave anni 80 (“In The Long Run” è un Michael Gira pacificato che dialoga con gli angeli).

Allora “Po(p)tential” è un gioiellino di 5 pezzi 5, sospesi tra cantaurato da collasso post-atomico e vertigini ambientali Kranky-style. La scrittura è notevole, le melodie cristalline, mentre gli arrangiamenti, scarni donano ai pezzi quel gusto retrò che fa tanto Death In June.
Ma procuratevi anche i loro dischi precedenti, perché i Törst hanno avuto un’evoluzione interessante. Perché la Kranky l’avevamo in casa e non ne sapevamo nulla, perchè i Winsdor For The Derby non sono mai stati così eclettici, e perché loro sono i Bark Psychosis italici, ma non se ne sono mai resi conto. Ascoltateli e non tentate di fermare le lacrime.

(07/02/2009)

  • Tracklist
  1. What Really Matters
  2. In The Long Run
  3. Bad Karma
  4. Mmmhhhh, It's Törst Again
  5. Keen On Me
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