Di stanza a New Orleans, ma originario del Texas, Chris Rehm rilascia con questo “Salivary Stones” (pubblicato solo in cassetta) un discreto lavoro di ambient drone-noise che lascia ben sperare per il futuro. Scenari tanto abrasivi quanto sfuggenti (la title track), con punte di sinfonismo innodico (“Don’t Leave Me Blue”) e spettrale (“Up Blazes The Hot Lust For Having”). "(Not Thinking About the Future)" inscena addirittura un requiem trasognato. “Summer, Part II” veleggia, invece, dentro cunicoli sinistri, evocando i soundscape dei primissimi Cluster. Chiude “Soggy” con un'inaspettata folk-ballad acustica.
Intrigante.
25/06/2010
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese