OndaRock



  1. Agenda
  2. Softwar
  3. Full Moon
  4. Hubble
  5. Everyware
  6. Cousteau
  7. Up-Sturz
  8. Datenwolke
  9. Ohm

 

MARKUS MEHR

Lava
(Hidden Shoals) 2010
ambient-drone
Un corpo monolitico, un suono a tratti ondeggiante, un colosso ambient che, come un caleidoscopio, accorda pochi colori in immagini sempre diverse, questo è “Lava” primo album del musicista tedesco Marcus Mehr.
La robusta tradizione della kosmische muzik riecheggia tra le fitte trame di “Softwar”, ma Mehr sembra più incline alla stasi sognante dell’art-rock britannico, da cui estrae colori vivaci per un tessuto sonoro altrimenti granitico.

Brucia di passione “Full Moon”, ma è un calore che non si avverte neanche a breve distanza, solo il contatto cerebrale apre le porte alle fiamme che si sprigionano dai suoni atonali e fluidificati.
"Lava" non è un album che riscrive il concetto di ambient, ma l’intrusione e il disturbo drone sconvolgono la linearità del suono cosmico per consegnargli nuove entità fisiche in “Hubble” e coordinate solari in “Cousteau”.

Markus Mehr mette a disposizione del pubblico un disco bifronte, la cui apparente prevedibilità è sradicata da una costante cacofonia noise che viene magnificata in “Up-Sturz”, con tracce industrial e post-rock che accantonano il fascino fluido del titolo per trasformarsi in un incubo magmatico.

Suggestioni, forse assurde citazioni, ma comunque emozioni, ecco il risultato di “Lava”, opera discutibile e alienante, ma frutto di una ricerca e di una passione rintracciabili anche con ascolto distratto. Quanto sia fruibile o valido il suo “Lava” non è pertanto il risultato di una scala numerica ma la conseguenza di una certezza: Marcus Mehr ha reso più tangibile e vivido il senso della musica ambient-drone, senza rivoluzionarne l’estetica ma bruciandone le ceneri sulla cima più impervia: il vulcano.

(26/09/2010)