Oval

O

2010 (Thrill Jockey) | glitch

A poca distanza dalla fine di un decennio musicale influenzato da correnti più o meno passeggere, Markus Popp riprende in mano la sua creazione più ambiziosa. Dieci anni in cui il termine glitch è stato utilizzato un po’ ovunque; abbiamo sentito parlare di glitch-pop, glitch-hop, ambient-glitch. Ma cos’è il glitch, da dove è nato? Popp, con il progetto Oval, pubblicò nel 1995 ”94 Diskont”, uno spartiacque di importanza inestimabile, dal quale si sono poi diramate imitazioni più o meno riuscite, filoni paralleli o collaterali che hanno attinto a piene mani dalle intuizioni presenti in quel disco. Ascoltando la forma di quei suoni si può capire cosa sia materialmente l’estetica glitch.

Dopo anni passati fra collaborazioni, progetti differenti e concerti in tutto il mondo, il ritorno di Oval è un’opera tutt’altro che banale. Due cd, quasi due ore di musica, settanta tracce, moltissima carne al fuoco e un intero mondo da esplorare. Da un ascolto attento delle prime tracce si percepisce subito limpidezza, intimo raccoglimento e distensione. Nessuna sovrastruttura noise a complicare il tutto, ma un semplice campionario di perline “acustiche”. Ciò che evoca ogni traccia è un misto di sensazioni materne, solitarie, infantili. Si capisce quanto questo disco sia affar di Popp e solo di lui, il raccoglimento quasi mistico qui presente dona un’aura angelica. Una nuvola cibernetica, soffice, da cui scaturiscono piogge di bit eterei, privi di asperità, perfettamente levigati e addolciti.

La batteria, unico intruso in un turbinio di soli soffi digitali, torna spesso con esiti senza precedenti (l’inquieta “Ah!”, “Glossy”, “Brahms Mania”, “I Heart Musik”), ad arricchire il racconto di una favola che prosegue deciso, disteso, immacolato. Suoni metallici, precisi, architettati con attenzione maniacale, quasi morbosa, operato di un artista che raggiunge la cura di un ingegnere con la sua invenzione. Non c’è improvvisazione né casualità nella perfezione dell’intreccio di timbri e disfunzioni circuitali di “O”, ma tutto è calcolato e generato da un animo la cui necessità espressiva conduce verso una forma disgregata, composta da singoli, piccoli, minuscoli haiku (meno di un minuto per le varie “Oslo”, “Pomp” e “Parallax”).
“O” non necessita una voglia famelica, ma una scoperta graduale e attenta dei suoni in esso contenuti; la capacità dell’ascoltatore di smembrare l’opera e analizzarla con pazienza aiuterà moltissimo la fruizione finale, che peraltro non è per niente impegnativa, sopratutto se paragonata ad altri album dello stesso ambito. La stessa calma serafica infusa in ogni singolo tono di “O” deve essere applicata per sfogliarlo e penetrarlo.

Senza mezze misure, Markus Popp ha messo nero su bianco tutto il suo talento con un'impetuosità logorroica, presuntuosa, quasi scellerata. Eppure, “O” non smarrisce spessore nel corso della sua considerevole durata, avvincendo l’ascoltatore e rendendolo curioso di scoprire l'esito di un tale dispendio di idee. Capolavoro di artigianato elettronico, mosaico variegato e ipnotizzante, compendio di un filone di cui si erano dispersi i veri valori fondanti.

(02/01/2011)



  • Tracklist
  1. Panorama    
  2. Ah!        
  3. Shhh        
  4. Glossy      
  5. Stop Motio
  6. Sky        
  7. Beige      
  8. Brahms Man
  9. Cinematic
  10. Cry        
  11. Cottage    
  12. I Heart Mu
  13. Salamanca
  14. Dolo        
  15. Dricas   
  16. Cyprus   
  17. Vessel   
  18. Dynamo   
  19. Finis    
  20. Emocor   
  21. Citybike 
  22. Oslo        
  23. IJ          
  24. Rivo        
  25. Pomp        
  26. Blinky      
  27. Parallax 
  28. Koral      
  29. Kolor      
  30. Auto Matic
  31. Dream Over
  32. Pastell    
  33. Magnify  
  34. Drift      
  35. Allover  
  36. Derby      
  37. Flax        
  38. Bergen Bes
  39. Matinee    
  40. Kukicha    
  41. 6 AM        
  42. Flamingo    
  43. Rivo II    
  44. Goodbye    
  45. Fontan      
  46. Co-Echo    
  47. Stop Motio
  48. Vitesse    
  49. September
  50. Voila      
  51. Vegas Top
  52. Expo        
  53. Lonley   
  54. Java        
  55. Klack      
  56. Project Ev
  57. Rainyday    
  58. Big CIty N
  59. Rosammie 
  60. Gallo      
  61. May Tea  
  62. Chronograp
  63. Jank        
  64. Breezy   
  65. Press    
  66. Form Fakto
  67. Terminal    
  68. Karo          
  69. Swiss Summ
  70. Happyend    
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