THE TUBS - Hard Life

2026 (Merge)
celtic rock, jangle-pop

Per i The Tubs è giunto il momento di raccogliere i frutti di una carriera che non sembra comunque conoscere passi falsi. Il leader Owen Williams, dopo aver girovagato in lungo e in largo con band dal buon potenziale come i Joanna Gruesome o gli Ex-Vöid, sembra aver trovato il perfetto incastro tra jangle-pop e power pop.
Il suo è un piglio creativo che non asseconda la prevedibilità di molte band indie-pop, né tantomeno si adagia su canoni estetici ingannevoli.I gallesi raccolgono un’eredità musicale che va dai Teenage Fanclub ai Rem, dai Go-Betweens agli Smiths, ma soprattutto dagli Hüsker Dü ai Replacements, ed è singolare che i The Tubs abbiano consacrato il passaggio dalla vecchia label, Trouble In Mind, alla Merge con un’intrigante cover di un brano dei Metallica, ”Fade To Black”.
Dopo l’uscita del chitarrista George Nicholls (che continua comunque a collaborare in fase di registrazione), la band si è consolidata nel quartetto formato da Owen Williams (voce, chitarra, tastiere, basso), Dan Lucas (chitarra), Taylor Stewart (batteria) e Max Warren (basso). Non mancano i contributi esterni — Lan McArdle (voce), Rachel Kenedy (tastiere) e il già citato George Nicholls (chitarra) — ma è la presenza del violinista folk-jazz Chris Haigh l’elemento caratterizzante di questo nuovo album.

Registrato negli studi londinesi di Sam Ayers e Rachel Kenedy, “Hard Life” esalta tutte le qualità della band. In primis la voce di Owen Williams, un potenziale concentrato di Paul Weller, Bob Mould e Richard Thompson, mentre la band mette a punto un mix di intuizioni armoniche ed euforia strumentale che tiene costantemente alta la tensione. L’album è infatti caratterizzato da una sequenza incessante di refrain e da una cascata di accordi che, pur numericamente esigui, hanno un incipit travolgente.
Toglie il fiato la sferzata d’energia di “Who’s Gonna Love You Now?”, ed è in puro stile Hüsker Dü il celtic-jangle-pop di “Stoop To Me”, che paga anche un tributo ai Fairport Convention. A tanta arguzia e grinta corrisponde una resa finale impeccabile, che trova ora una perfetta sintesi nei centodue secondi di “Hell”, ora nei più abbondanti cinque minuti di “In Your Place”, un florilegio di chitarre arpeggianti e melodie folk che risuonano come un inno, al pari della title track che apre l’album con un graffio chitarristico che sembra uscire dal primo album dei Big Country.

I testi sono un ulteriore spunto creativo intrigante e originale: Owen Williams dialoga con se stesso creando un immaginario contraltare che l’autore adopera come coscienza critica. Ossessioni sessuali e triangoli amorosi, dubbi professionali, incertezze emotive, il mai superato dolore per il suicidio della madre e un irriverente spirito politico sono le linee guida di canzoni spesso autoreferenziali eppure mordaci.
Per quanto compatto e solido, “Hard Life” offre geniali divagazioni come il celtic-funk-pop di “Do Yourself A Favour”, un brano di Prince inciso da Jesse Johnson nel 1986 e finalmente pubblicato nella versione dell’autore nella ristampa deluxe di “1999”.
La versione dei The Tubs è rovente, ricca di preziosi richiami chitarristici jangle-pop e valorizzata dal riff graffiante del violino.
Di eguale splendore la bellissima ballata finale “As Long As You Leave”, con un eccellente George Nicholls in piena trance Bert Jansch/Richard Thompson.
Sono comunque molti i punti di forza di “Hard Life”: “Now And Then” rimanda alla fluida energia dei Manic Street Preachers, mentre “In Your Place” è pura alchimia in stile Smiths. Nello stesso tempo, la più morbida “Didn’t I Say?” offre il perfetto interludio tra la prima e la seconda parte del disco con le sue movenze più folk. Con eguale intensità, “Heaven Or London” omaggia nel titolo i Cocteau Twins e si appropria del linguaggio shoegaze per l’ennesima, selvaggia sequenza armonica destinata a tracimanti versioni live.

Il third difficult album del gruppo gallese non solo conferma la caratura di Owen Williams e compagni, ma regala a questo turbolento eppur musicalmente stimolante anno una delle pagine più gioiose, vibranti, romantiche e passionali: una ventata di freschezza che vi travolgerà.

01/09/2026

Tracklist

  1. 1. Hard Life
  2. 2. Who's Gonna Love You Now?
  3. 3. If You Don't Love Me
  4. 4. Stoop To Me
  5. 5. Heaven Or London
  6. 6. Didn't I Say?
  7. 7. Do Yourself A Favor
  8. 8. Now And Then
  9. 9. The Way It Goes
  10. 10. Hell
  11. 11. In Your Place
  12. 12. As Long As You Leave

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