Una batteria elettronica, un basso, un sintetizzatore e poco altro. Tanto basta a Sian Dorrer e Georgie Nettell per costruire le undici canzoni del loro album di debutto. Suoni che rimandano alla stagione d'oro del post-punk ma non solo. "Don't Forget It" è pura estetica Monika Enterprise. "Sexy Coma" azzarda un blues alla PJ Harvey. E nel frullato citazionista delle Plug ci finiscono persino gli Snap ("Day Tripper"). L'impressione è che Sian e Georgie si siano molto divertite a saccheggiare la loro collezione di dischi comprati nei mercatini londinesi. Il gioco è quello di far in modo che ritmi, riff e ritornelli siano già in circolo nei circuiti neurali di chi li ascolta. Ma dopo la giostra di ricordi rimane ben poco ancorato ai neuroni.
03/02/2011