TELETEXTILE - Glass

2011 (Lili-is-pi)
dream-pop

Una serie di stimoli stilistici piacevoli sorregge l’ascolto di “Glass” dei newyorkesi Teletextile, un complesso e ampio carnet di strumenti elabora arrangiamenti imponenti, ma il tutto è calibrato senza uno stile ben definito.

La trasfusione di sanguigne invenzioni musicali crea un corpo anemico che sfibra le pulsioni dream-pop europee, atmosfere in constante bilico che solleticano l’orecchio ma non accarezzano l’anima.

Pamela Martinez è dotata di una voce zuccherina che non possiede la profondità dei suoi idoli (Kate Bush, Bat For Lashes, Azure Ray…) e spreca il suo evidente talento in una serie di confuse costruzioni sonore dallo spessore iniquo.

Sensualità e intrigo sono due elementi evocati ma mai conquistati, gli arrangiamenti sono barocchi e avventurosi ma l’architettura è confusa e malinconica.

Le infiltrazioni hip hop di “Gesso” non emanano vibrazioni sufficienti per renderlo rimarchevole e il fascino etereo di “What If I” e “What If You” si ferma in superficie, l’alternanza di intimo e barocco non genera incanto ma disorientamento.

Le intuizioni non mancano e alcuni passaggi sono intriganti come “John”, ma in un mondo sorvolato da buone intuizioni c’è bisogno di concretezza – neanche banjo, fisarmonica e arpa riescono a donare a “Glass” il respiro che rende vitale la musica.

14/12/2011

Tracklist

  1. 1. The Moment
  2. 2. I Don't Know How To Act Here
  3. 3. What If I
  4. 4. The Lark
  5. 5. Gesso
  6. 6. Heartquake
  7. 7. Ampm Two
  8. 8. John
  9. 9. What If You
  10. 10. Safer One
  11. 11. Safer Two

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