Fedora Saura

La via della salute

2014 (Pulver Und Asche) | alt-rock

Messo a segno un primo “Muscoli in musica/Scelta degli uguali” (2011), i Fedora Saura del Canton Ticino con “La via della salute” iniziano a stabilizzarsi come band vera e propria: ai fondatori Marko Miladinovic, voce e chitarra, e Zeno Maspoli, batteria, più il produttore Giovanni Cantani, ora al basso, si aggiungono stabilmente Marco Guglielmetti (multistrumentista), Claudio Büchler (piano e tastiere) e la soprano slava Sandra Ranisavljevic.

In “La via della salute” la solitudine divertita di Giorgio Gaber si mischia a una serie di parodie che echeggiano la new wave più alienante, da Giovanni Lindo Ferretti ai Pil: una delle più convincenti è “Tenete buoni quei cani”, che ricalca la struttura delle pièce più schockanti dei Cccp, ma rallentata per dare il maggior risalto possibile al flusso lessicale, con una sezione fiati sardonica. Analogamente in “Soma pneumatico” la cadenza secca e staccata e il tono da proclama papale ne fanno la loro “Emilia paranoica”, un crescendo delirante, quasi un culmine di un irato esorcismo.

Ma per la maggior parte il combo si sbizzarrisce con numeri come “In verità vi dico”, cadenza disco torrenziale con coretti alla Quartetto Cetra e gag da avanspettacolo, e “Continentale (artista visiva)”, disco-dance scipita - l’unica quasi-canzone - con i tuoni del cantante a imperversare sulle stecche dei comprimari.
Miladinovic è in effetti il re incontrastato anche nel funk sommesso e frammentato di “Peso/Mondo”, in cambi di registro mentre il canto espande il suo flusso di coscienza intellettuale, “La natura”, uno ska orientato al pianoforte che accompagna una filastrocca metafisica, Italo Calvino-esca e pigra.

Questi episodi teoricamente trovano un apice nel medley di 17 minuti “Ex Europa Samba”, fortemente orientato alla danza, iniziando con il tango di “Hehr/Thrh”, passando per il ritmo brasileiro di “Ex Europa Samba” e chiudendo con una “Bagattella” per solo piano, voce, e vocalizzi di canto slavo femminile. Ancor più dominato dal cantante, questo esperimento riduce però le intuizioni degli altri brani, strumentalmente è meno interessante, e difetta di una forte visione d’insieme.

Concept assurdista di dotte parole alla rinfusa che comprendono religione, politica europea vecchia e nuova, economia e, ovviamente, esistenza, sorvolate da un nugolo di riferimenti, oltre che sonori, anche letterari, filosofici, poetici. La dimensione musicale si fregia e s’indebolisce, a un tempo, di una produzione - opera di Guglielmetti - scheletrica e amatoriale nel segno del revival. Dedicato al filosofo proto-novecentista Carlo Michelstaedter.

(27/06/2014)

  • Tracklist
  1. Peso/Mondo
  2. In verità vi dico
  3. Soma pneumatico
  4. La natura (l’uomo per primo)
  5. Tenete buoni quei cani
  6. Hehr/Thrh
  7. Ex Europa Samba
  8. Bagattella
  9. Continentale (artista visiva) 
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