Mutamassik

Symbols Follow

2015 (Discrepant) | sound-collage, post-(world)beat

Aggressive Atheists are being used to show how inevitable
structured reverence is by inadvertently establishing their own
religion by way of dogma, righteous conviction, intellectual
punishment, headed by scientists as the new priests,
technology as the ritual tool of salvation.
With or without their knowing it
Religious Zealots are being used to martyr their own religions
on altars of utter faithlessness by carrying out just icing,
consequentially projecting an image of a weak, untrustworthy god.
with or without their knowing it

Un volto di ragazza imperscrutabilmente sconvolto medita nel mezzo di una notte bellissima e sanguinaria, di mostri angelici che planano dal cielo con promesse salvifiche in odor di carneficina, codici linguistici non meglio identificati, brandelli di antichi riti della vegetazione rinnegati e ripudiati, nel mentre sullo sfondo rimane la natura più impassibile ed eterna, sorta di appiglio verso un'ultima possibilità di redenzione. Sulla facciata opposta, due kapo dello spirito stringono la mano alla politica dei tornaconti in un disegno stilizzatissimo e simil-parodistico.
Tre anni possono essere un periodo molto lungo; lunghissimo se la tua biografia è invischiata nei terremoti socio-politici medio-orientali, quasi un'eternità quando l'euforia pànica da primavera araba ha il tempo di sgretolarsi con disarmante semplicità sotto il rullo della violenza più ottusa, delle real politik e della retorica col turbante.
L'italo-egiziana Giulia Lolli ritorna così con una consapevolezza e un disegno artistico ancora più acuto e compiuto di quanto già non avesse appuntato nei due lavori precedenti, rinnovando la sua adesione all'esplorazione della tradizionale dicotomia folk-avanguardia, raffinando la stessa a veicolo per una riflessione politica e filantropica.

Il disco inizia così come una vera e propria chiamata alle armi (“Ke Nin Kai”), irrequietezza che affiora qua e là per tutta la durata dell'album e che ribadisce come, una volta in più e a maggior ragione in questo episodio, la tensione prevalga di gran lunga su ogni pretesa piacevolezza andante. “Symbols Follow”, tuttavia, pur nascendo sui medesimi frammenti spigolosi di “Rekkez”, e in ogni caso lontano dagli esordi di marca turntablism, indaga in maniera più analitica il potenziale del collage sonoro, esaltando più apertamente il conflitto tra forme tradizionali e architetture tecnologiche.
L'aspetto ritmico è ancora una volta cavia prescelta dell'operazione, come mostra un'eccellente “Rhythms Rattle On Death-Pawns” (non bisogna dimenticare infatti che la Lolli è prima di tutto una percussionista), ma la tessitura è a questo giro più ricca, grazie soprattutto a un uso più generoso di archi e nenie maghrebine, non più in qualità di interludi ma come strati integranti delle pièce (per quanto spesso e volentieri filtrate e plastificate oltre l'irriconoscibilità), co-artefici di autentici saggi di alienazione “acid-arab” quali “Camus” - un rimando all'immenso scrittore algerino - “On(e) Foot (In), On(e) Foot, (Out)” e “Aabye”.

Un nome volteggia silente su questo campo di battaglia multi-sensoriale, ed è inevitabilmente quello del compianto Muslimgauze, il cui lascito visionario giace ancora largamente irraccolto e di cui, con tutti i distinguo del caso, è proprio Mutamassik a candidarsi a erede e developer più accreditata.
Eppure, sotto il piombo, l'acido e la più silente delle angosce, a permanere è una forza di spirito e una forma di audace, quasi utopico, ottimismo. “I semi sono ancora più delle pallottole”, ci ricorda la Lolli tra le note di copertina. Semi che permangono in quella natura impolverata in copertina, come garanzia di un inizio radicalmente nuovo sempre lì a portata di mano, nei simboli che inevitabilmente si riscatteranno e ci rincorreranno fino quasi a pervaderci.
In vinile sull'ottima Discrepant.

(06/05/2015)

  • Tracklist
  1. Ke Nin Kai
  2. Hearts Blink Their Morse-Code
  3. Long Beards
  4. Rhythms Rattle On Death-Pawns
  5. On Fire Drifting Sea-wise
  6. Grinta
  7. After A Time She Was Freed
  8. Camus
  9. On(e) Foot (In), On(e) Foot (Out)
  10. Aabye
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