Stepmother

Calvary Greetings

2015 (Megaphone) | avant-rock, prog-rock, canterbury

Le carriere dei due chitarristi, multistrumentisti e sperimentatori Bill Gilonis, britannico, e Lukas Simonis, olandese, oltre alla simpatica assonanza dei cognomi, procedono parallele lungo i decenni, fino a incontrarsi nel progetto Stepmother e l’album “Calvary Greetings”. E’ il loro naturale sfogo, d’una regressione quasi infantile che perde e riconquista perennemente la struttura d’insieme.

Assieme a una sezione fiati e a una sezione ritmica, in “Amoeba Antipodes” giocano a scombinare le parti di una canzone, incorporando quante più tecniche possibili: spoken, cori, orchestrazioni libere, electro-dance, riff cantabili etc.
Così la title track, fusion satanica Walt Disney-iana di fiati strillanti e staffette di cambi di tempo, ma la palma della danza squinternata spetta a “Intimacy And Polarity”, arricchita di sovratoni industrial di ogni tipo.

L’apice scenografico, vagamente debitore degli allievi di Zappa, Mr Bungle e affini, è il motivetto gioviale di “Access It Before It's Too Late”, e ancor più divertente è la blueseggiante e circense “The Moonlight Visitor”, crivellata di fitte alla Beefheart e una jam volante con suoni concreti.
E, mutatis mutandis, quell’attitudine di associare bandismo acido a sabotaggi d’avanguardia reminiscente dei Lothar And The Hand People, fiorisce nel bel mezzo dello spettacolino gypsy-punk di “Ever Wanted Your Mum”, e poi ancora nel lento da nightclub senza voci di “Laisse Tomber Les Filles”, per ensemble e miasmi elettronici da incubo (trapani, tonfi, bolle).

A parte il curioso tributo al funk d’annata di “Sinkhole”, che usa i suoi 6 minuti per tutt’altro (una jam assordante in crescendo), completa il corredo un pugno di gustose e concise babeli stilistiche (di nuovo Beefheart, ma non solo): “Elevator”, “TBTF”, il meccanismo scassato di “Malnutrition With A Mind” etc.

Gilonis, che già ha spartito la sigla The Work con il grande fiatista degli Henry Cow, Tom Hodgkinson, dando un imprinting all’industrial mondiale (e poi ricercatore e collaboratore nell’ombra, ultimo per cronologia “Zurich-Bamberg” con Chantale Laplante), e Simonis, altro agitatore d’avanguardia in madrepatria, trovano - ci si creda o no - la pace dei sensi. Presentato come album di reunion di una band che non ha mai iniziato, trova un’armonia rara tra classico e avanzato, distinto e anarchico. Nella contrapposizione insistita di parola parlata stralunata e coro finto-solenne, ha un’intuizione che racchiude una discreta parte dello sperimentalismo rock inglese di sempre. E' salutare dare anche una letta ai testi.

(31/05/2015)

  • Tracklist
  1. Calvary Greetings
  2. Amoeba Antipodes
  3. Access It Before It's Too Late
  4. The Moonlight Visitor
  5. Ever Wanted Your Mum
  6. TBTF
  7. Elevator
  8. Laisse Tomber Les Filles
  9. Great Trading Days
  10. Intimacy And Polarity
  11. Malnutrition With A Mind
  12. Rot Said My Aunt
  13. Sinkhole
  14. Fuckfriend
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