Cantante, cantautore, multistrumentista, produttore di Oslo con svariate esperienze (Hide Unas, Playing And Operating), Lars Myrvoll raduna i suoi talenti, oltre che svariati musicisti norvegesi compagni di avventure, indicendo la sua personale Island Band.
Immaginato come una promenade silenziosa, intervallata solo dallo sciabordio della risacca e il risuonare della burrasca, “Like Swimming” soffre anzitutto di didascalismo. Il rispetto per il risaputo concept che si propone di diffondere è sovrabbondante. Alcune idee sono sterili, come la cavatina per field recordings e archi sovracuti di “Waves”, la ruminazione gestuale con la breve elegia per cello di “Dreaming”, e la dissonanza tra droni e figure di piano di “Wake Up Now”, o avventurose ma fin troppo esigue, come il minuto di cluster cacofonici di “*”. Altre ancora suonano semplicemente irrilevanti.
La perfezione è invece toccata dalla doppia sonata di 8 minuti per tintinnabuli Arvo Part-iano che si approssima a stridori horror di “The Shore/Waves In The Morning”, e in parte dal delirio para-mistico free-jazz di “In All We Are Connected”. Discorso a sè stante meritano le due parti di “Swimming”, la parte pop del progetto. Non sono solo concessioni alla forma-canzone ma veri e propri approdi in questo ciondolio rarefatto, boccate d’ossigeno di musicalità (anche se di fatto è una ninnananna folk, graziosa ma non così originale) in cui il combo interviene con code immaginifiche di fiati cacofonici o lamentosi.
Esperienza collettiva e mutante che ha un embrione, il minimalismo da camera da letto di “The Island” (2008), unico parto solista di Myrvoll che lo ha ampliato – sei anni di lavorazione – a direzione d’orchestra, composizione e interpretazione. Sono, però, sforzi che vanno più nel contorno che nella polpa, nella confezione sonora ad alto fascino: tra tutte le carte da giocare, ha prevalso quella del produttore che fa perno sull’avanguardia solleticante. Juhani Silvola (chitarra) e Ole Erik Ulvin (piano) – melliflui e sornioni – si prestano bene al gioco, ma vincono le contorsioni del clarino di Kristine Tjøgersen. “Swimming” ha fatto anche da truffaldino singolo. Edizione in vinile decurtata di alcune tracce.
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25/01/2016