The Tallest Man On Earth

Dark Bird Is Home

2015 (Dead Oceans) | folk-pop

Giudicare un nuovo album di Kristian Matsson è più complicato di quello che si immagina in partenza. Svanito l’"effetto sorpresa" delle sue composizioni emozionanti, volitive, rimane sempre il dubbio, da qualche parte in fondo alla testa: ma queste canzoni non le ho già sentite?
Il flebile tentativo di arricchire i propri arrangiamenti, inevitabile dopo tre Lp suonati sostanzialmente chitarra e voce senza produzione, non cancella questa sensazione, ma ha comunque il pregio di dare respiro alla scrittura dello svedese, lasciando spazio a reintepretazioni più impressionistiche della sua musica (la title track), diminuendo l’effetto ormai claustrofobico dei suoi pezzi.

Così questo “Dark Bird Is Home” è stato introdotto dal brano più prodotto e arrangiato della carriera di The Tallest Man On Earth, “Sagres”, il cui elemento più forte è appunto il tema d’archi, che si sostituisce a tutti gli effetti al ritornello del pezzo, per il resto di certo lontano dall’esuberanza melodica ed espressiva dei brani di Matsson.
Una carica sensuale che forse non è più nelle sue corde: se non fosse per la voce inconfondibile, una “Timothy” sembra più vicina all’epico romanticismo Midwest di “Ghosts Of The Great Highway” che al minaccioso “giardiniere” di “Shallow Grave”, mentre “Darkness Of The Dream” assume una sfumatura Springsteen-iana, coi suoi cori appena accennati, la forte impronta ritmica, pianoforte, sax e un vago assolo elettrico.

Rimane un disco che, come sempre, se preso indipendentemente dalla carriera pregressa di Matsson, è ancora una dimostrazione di un talento per la melodia e per la scrittura musicale fuori dal comune (“Little Nowhere Towns” è il suo brano migliore al pianoforte); rimane comunque un disco intercambiabile nella forma e nella sostanza con uno qualsiasi degli altri pubblicati dallo svedese, e difficilmente preferibile a tutti questi. Non è un motivo per smettere di amarlo, ma per sperare che trovi qualche motivazione in più che vada oltre la semplice decorazione sonora.

(06/05/2015)



  • Tracklist
  1. Fields Of Our Home
  2. Darkness Of The Dream 
  3. Singers 
  4. Slow Dance 
  5. Little Nowhere Towns 
  6. Sagres 
  7. Timothy 
  8. Beginners
  9. Seventeen
  10. Dark Bird Is Home
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