Ne hanno fatta di strada, le Florence Road, nel giro di una manciata d'anni. Nate come high school band ("Florence Road" è appunto il nome della via di Bray, nella contea irlandese di Wicklow, in cui si trovava la scuola che frequentavano tutte e quattro le musiciste), sono esplose su TikTok con una serie di cover divenute virali e arrivano ora al secondo Ep, che le certifica come uno dei gruppi più interessanti emersi negli ultimi tempi. Se già "Fall Back", il mixtape con cui avevano debuttato lo scorso anno, aveva destato ottime impressioni grazie a un ricercato mix di influenze provenienti soprattutto dagli anni Novanta, il seguito rappresentato da "Spring Forward" alza ulteriormente l'asticella.
Le quattro nuove canzoni comprese nell'Ep mettono infatti in luce la maturità già raggiunta dal quartetto irlandese, con un songwriting sempre più ispirato. Lo si era già intuito sul finire del 2025, quando avevano pubblicato, a distanza di poche settimane, due brani inediti di grande impatto, poi inseriti in questo nuovo lavoro: "Miss" e "Storm Warnings". La prima evidenzia alla perfezione tutto il potenziale della band: dalle qualità espressive della talentuosa cantante Lily Aron ai riff sempre incisivi della chitarrista Emma Brandon, fino alla capacità delle Florence Road di muoversi tra registri anche molto distanti, quasi agli antipodi. "Miss" si apre infatti come una malinconica ballata à-la Lana Del Rey, ma improvvisamente evolve e si trasforma in qualcosa di completamente diverso: entrano in scena le chitarre e sale di tono la voce poliedrica della frontwoman, fino a esplodere in un ritornello potente e liberatorio.
Appare altrettanto grintosa "Storm Warnings", con sonorità che strizzano l'occhio al grunge e ai brani più ruvidi dei Cranberries, il tutto valorizzato da un video cinematografico girato appositamente, con le Nostre travolte – letteralmente – da una vera e propria tempesta sulla costa di Dingle, nella contea di Kerry.
Il terzo singolo estratto, la ballad acustica "Rabbits Can Swim", rivela invece l'altro volto delle Florence Road, quello più intimo ed emozionale, in questo caso debitore di Phoebe Bridgers (della quale avevano già realizzato un'intensa cover di "Georgia"). Un altro centro. Qualunque sia il mood, è comunque innegabile la loro capacità di scrivere ritornelli che ti si stampano subito in testa: la sensazione è di trovarsi davanti a un gruppo con le potenzialità per raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto al circuito indie, avendo tutte le carte in regola per piacere sia alle ragazzine che ai boomer. Del resto, la scorsa estate non si erano fatte troppi problemi ad aprire le date di Londra e Dublino di Olivia Rodrigo, esibendosi per la prima volta negli stadi. E nei mesi seguenti hanno brillato e guadagnato nuovi estimatori, accompagnando in tour prima i Wolf Alice in Europa (vi avevamo già raccontato il loro concerto all'Alcatraz di Milano) e ora le Last Dinner Party negli Stati Uniti.
Si potrebbe dire che a "Spring Forward" manchi un po' l'effetto sorpresa, almeno per chi segue assiduamente le Florence Road, dal momento che tre brani su quattro erano già stati pubblicati prima dell'uscita dell'Ep. Se non fosse, però, che l'unico ancora inedito è forse anche il più interessante del lotto. "Hanging Out To Dry" aggiunge infatti nuovi ingredienti alla formula delle quattro irlandesi. Oltre all'ormai conclamata versatilità vocale di Lily Aron, emerge anche una notevole cura nelle progressioni armoniche, sostenute dai raffinati giri di basso di Ailbhe Barry e dalla batteria incalzante di Hannah Kelly, mentre il testo racconta il tentativo di negare un sentimento non ricambiato, insieme alla sensazione di non sentirsi abbastanza apprezzati.
Rimane il dubbio che forse queste quattro canzoni avrebbero potuto essere conservate per l'atteso album di debutto, che evidentemente la band non ritiene ancora pronto, nonostante le Florence Road abbiano più volte dichiarato nelle interviste di avere a disposizione un numero spropositato di brani già scritti e per il momento tenuti nel cassetto. Se il livello sarà quello di "7563", ancora ufficialmente inedita ma già uno dei pezzi forti dei loro concerti dal vivo, ci sarà davvero da divertirsi.