Rolling Stones: su Rai5 lo storico concerto a Cuba nel documentario “Havana Moon”

23-04-2026
"Rolling Stones: Havana Moon": il documentario diretto da Paul Dugdale che fotografa lo storico concerto dei Rolling Stones all’Avana, andrà in onda su Rai5 stasera, giovedì 23 aprile, alle 23,30 per Rai Cultura.
Girato alla conclusione dell’"América Latina Olé Tour" del 2016, il film racconta un evento senza precedenti: un concerto gratuito che raduna all’Avana oltre un milione e duecentomila spettatori, trasformando la Ciudad Deportiva in un’enorme arena a cielo aperto. Sul palco Rolling Stones al completo: Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ronnie Wood.
La scaletta ripercorre i momenti chiave del loro repertorio, con classici come "Jumpin’ Jack Flash", "It’s Only Rock ’n Roll", "Gimme Shelter", "Brown Sugar" e "(I Can’t Get No) Satisfaction", restituendo l’energia di una band capace di parlare a pubblici e contesti storicamente lontani. Più che la cronaca di uno show, "Rolling Stones: Havana Moon" fissa su pellicola il valore simbolico di una serata che ha segnato un passaggio culturale e musicale per Cuba.

Rolling Stones hanno pubblicato nei giorni scorsi un singolo su vinile in tiratura estremamente limitata, distribuito in pochi negozi selezionati. Nei giorni precedenti, la band inglese aveva alimentato l’attesa con una serie di indizi comparsi nel Regno Unito. Il nuovo brano dei Rolling Stones si intitola "Rough And Twisted": un pezzo costruito su coordinate blues esplicite, che segna l’avvio del nuovo ciclo discografico. Il singolo anticipa infatti l’album "Foreign Tongues", atteso nei prossimi mesi, con una data di uscita stimata informalmente attorno al 10 luglio. La distribuzione del vinile ha avuto carattere quasi simbolico. In Italia è arrivata una sola copia, messa in vendita da Psycho Records. L’acquirente ha poi condiviso l’ascolto con i presenti nel negozio, come documentato sui canali social dello stesso punto vendita.
Negli ultimi giorni, la band britannica aveva alimentato l’attesa con una campagna enigmatica apparsa a Londra: manifesti firmati "The Cockroaches", storico pseudonimo degli Stones, accompagnati da un QR code che rimandava a un sito teaser ambientato in una stanza anni Settanta. Tra gli oggetti visibili, anche una copia di "The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars" di David Bowie, indizio visivo inserito in un contesto costruito per stimolare interpretazioni e attesa. Parallelamente, sono stati organizzati a Londra i casting per il videoclip del singolo apripista, con riprese già effettuate tra il 30 e il 31 marzo. Le indicazioni sul concept parlano di un immaginario ibrido tra blues, punk, northern soul ed estetica glam, coerente con la tradizione visiva e sonora della band.

Sul fronte live, l’ipotesi di una tournée europea — con una data prevista anche allo Stadio Olimpico di Roma — sarebbe stata accantonata prima ancora dell’annuncio, complice anche la salute di Keith Richards. La produzione del disco sarebbe stata affidata ancora ad Andrew Watt, già coinvolto nel precedente "Hackney Diamonds", primo album in studio degli Stones contenente inediti dai tempi di "A Bigger Bang" (2005).

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