Peter Hook torna a escludere qualsiasi riavvicinamento con i suoi ex compagni dei New Order. In un’intervista concessa a Mojo, il musicista ha parlato dell’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame condiviso con i Joy Division, ribadendo però la totale indisponibilità a salire di nuovo sul palco con Bernard Sumner, Stephen Morris e Gillian Gilbert durante la cerimonia prevista a Los Angeles il 14 novembre.
Hook ha definito il riconoscimento “assolutamente meritato”, sottolineando l’importanza storica delle due formazioni: “I Joy Division sono stati le fondamenta di tutto ciò che abbiamo fatto. Poi siamo rinati come New Order e tra il 1980 e il 1990 abbiamo vissuto un periodo straordinario. Resto convinto che quella discografia sia eccezionale”.
Il tono cambia radicalmente quando il discorso si sposta sui rapporti personali con gli ex compagni. “Non suonerò mai più con loro. Preferirei morire piuttosto che tornare a suonare con quei tre”, ha dichiarato Hook, tornando sulle tensioni nate dopo la separazione dalla band. Il bassista ha accusato gli altri membri di essersi appropriati del nome New Order, definendo la vicenda dolorosa anche sul piano personale e familiare: “Quello che hanno fatto a me e alla mia famiglia è stato terribile”.
Secondo Hook, la rottura ha rappresentato anche una liberazione: “La cosa migliore dell’aver lasciato i New Order è stata poter finalmente dire la verità. Per anni ho vissuto una menzogna pur di mantenere lo status quo, ed è qualcosa che ti prosciuga l’anima”.
Dietro l’astio tra le parti c’è una disputa che negli anni ha assunto anche contorni legali. Al centro dello scontro, i diritti legati al marchio New Order e all’utilizzo del nome della band, contesa che ha segnato in modo definitivo i rapporti tra Hook e il resto del gruppo.