Pink Floyd, Roger Waters pubblica la versione ufficiale di “Comfortably Numb Re-Imagined” – Ascolta in streaming

12-06-2026

Roger Waters torna a rileggere uno dei brani più celebri del repertorio dei Pink Floyd con “Comfortably Numb Re-Imagined”, una nuova versione realizzata insieme alla cantante palestinese Mona Miari e ora disponibile sulle piattaforme di streaming. Il progetto, dedicato a Gaza, sarà accompagnato da un videoclip ufficiale in uscita il 17 giugno. L’annuncio è arrivato attraverso i canali social dei due artisti, accompagnato da un breve messaggio nel quale Waters e Miari definiscono il brano “frutto di amore e sincerità”. Contestualmente è stata resa disponibile una rilettura di oltre otto minuti del classico contenuto in “The Wall” del 1979, insieme a una versione ridotta di circa tre minuti.

Dal punto di vista musicale, la nuova interpretazione riprende l’impostazione già adottata da Waters nel 2022 per la sua controversa rilettura dell’album dei Pink Floyd. Scompare il celebre assolo di chitarra di David Gilmour e il brano assume una veste più essenziale e corale, costruita attorno a strumenti acustici, percussioni, flauto e voci d’insieme. Nei crediti, infatti, il nome di Gilmour non compare.
L’elemento più significativo è però l’introduzione di nuove sezioni cantate in arabo da Mona Miari. I versi, sottotitolati in inglese, raccontano perdita, esilio e nostalgia della propria terra:

Dopo tutto quello che è successo, senza più nessuno, le parole sono svanite tutte. Perché porsi domande, del resto? Tutto ciò che è perduto, casa… oh amata casa. La notte cala silenziosa e si sgretola. Oh amata casa… digli. Il ramo d’ulivo che si protende verso le stelle, una ferita aperta che grida libertà.

Alla voce di Miari risponde Waters con parole che sostituiscono il celebre ritornello originariamente affidato a Gilmour:

Sento il tuo dolore da New York City, sento il tuo dolore dall’altra parte del mare che chiama me e te.

La cantante palestinese prosegue poi con un messaggio di speranza e resistenza:

Quando ero giovane sognavo la libertà. La speranza arde feroce in ciò che sono. Come radici che si fanno strada tra le macerie, plasmiamo il nostro destino. La nostra luce spezzerà l’oscurità. Siamo la promessa di una nuova alba

Il passaggio centrale dell’operazione è la trasformazione della frase simbolo del brano originale. Dove nel testo dei Pink Floyd compariva “I have become comfortably numb”, Waters e Miari sostituiscono il concetto con “I will never become comfortably numb”, ribaltando completamente il significato della canzone e trasformandola in una dichiarazione contro l’indifferenza e l’assuefazione al dolore.
Nel visual diffuso nelle scorse settimane, diretto da David Barron e co-diretto dalla stessa Miari, Waters richiama inoltre la Nakba del 1948, inserendo il racconto personale all’interno della storia del popolo palestinese. Il finale del brano assume i toni di un’invocazione collettiva, con un coro che ripete il nome della Palestina (“Falasteen”). La collaborazione tra Waters e Miari non nasce con questa registrazione. I due si erano già esibiti insieme allo SVA Theatre di New York interpretando “Sumud”, brano dedicato alla Global Flotilla, iniziativa internazionale di solidarietà con la popolazione di Gaza.
Con “Comfortably Numb Re-Imagined”, Waters continua così il percorso di rilettura del proprio catalogo storico, trasformando uno dei brani più celebri dei Pink Floyd in una dichiarazione artistica e politica legata all’attualità del conflitto mediorientale.