Con “Nature Is Healing”, HorsegiirL compie il passaggio più rischioso che un progetto nato come meme, avatar o fenomeno virale possa tentare: trasformare il proprio universo narrativo in qualcosa che aspira a durare oltre la battuta iniziale. La DJ metà cavallo e metà essere umano che negli ultimi anni ha conquistato festival, social network e club internazionali avrebbe potuto limitarsi a reiterare la formula di “My Barn My Rules”, accumulando hard-dance, ironia e nonsense equino fino all’esaurimento del gioco. Invece sceglie una direzione più ambiziosa: costruire un album che prova a tenere insieme umorismo, spiritualità pop, cultura rave e una sincera tensione verso l’idea di comunità.
È proprio questa contraddizione a rendere “Nature Is Healing” interessante. Da una parte continua a esistere la dimensione caricaturale del personaggio: mele, pony, slogan motivazionali, voci robotiche e una costante sensazione di trovarsi dentro un cartone animato iperattivo. Dall’altra, emerge una ricerca sorprendentemente autentica sulla connessione, sul benessere collettivo e sul rapporto tra esseri viventi e ambiente. Un equilibrio delicato che avrebbe potuto facilmente scivolare nella parodia involontaria o nella retorica new age, ma che HorsegiirL riesce quasi sempre a mantenere in movimento grazie a una scrittura consapevole del proprio assurdo.
Il disco rappresenta la sua opera più completa e sfaccettata. Chi si aspetta un’ora di happy hardcore e hardstyle resterà spiazzato. Le fondamenta elettroniche rimangono evidenti, ma il raggio d’azione si allarga continuamente: bubblegum bass, dance-pop, eurotrance, house, electro-pop, suggestioni trip-hop, richiami agli anni Novanta e perfino certe atmosfere da chill-out room che sembrano emergere da una compilation balearic dimenticata al sole. È una tavolozza sorprendentemente ampia che, pur rischiando talvolta la dispersione, permette all’album di evitare la monotonia che spesso accompagna molti debutti costruiti attorno a un concept così forte.
“Nature Is Healing” è un debutto imperfetto ma sorprendentemente coraggioso. HorsegiirL sceglie la strada dell’immaginazione. Può sembrare ingenua, a tratti persino ridicola. Ma dietro la superficie fluorescente del progetto è chiara la sua volontà di credere ancora che una canzone possa generare gioia collettiva senza dover necessariamente giustificare la propria esistenza attraverso l’ironia.
04/07/2026