WAVE PICTURES - Gained/Lost

2026 (Bella union)
blues, folk, garage

Ed eccoci qui, ancora una volta pronti a tessere le lodi della band più alticcia e amabile della scena garage-rock, alle prese con l’album più immediato e fruibile della propria carriera. Con “Gained/Lost”, i Wave Pictures provano a capitalizzare una formula da sempre vincente, apprezzata dai critici ma non sempre baciata dal grande successo.
Candore e appassionata nostalgia restano le armi migliori del trio di Wymeswold. La lunga lista di richiami – dal jangle pop al glam, dalla psichedelia al blues – contribuisce ancora una volta a tenere salda l’attenzione, senza mai restare imbrigliati nel citazionismo. Meno ruvidi e taglienti (come in “Sparklers”) e insolitamente sentimentali (“Faded Wave Pictures T-Shirt”), i tre musicisti continuano a giocare sull’effetto naïf delle loro elaborazioni strumentali e sulle trasandate e colloquiali performance vocali di David Tattersall, questa volta incline a molti duetti con la voce femminile di Holly Holden.

Che “Gained/Lost” sia l’album più strutturato della formazione è evidente già dalle prime note di “Alice”, una ballata pop-rock vibrante e malinconica al punto giusto da condensare, in meno di quattro minuti, un fantasioso spirito rock’n’roll, un assolo chitarristico accattivante e la giusta dose di emotività.
Peccato che a tanta magia faccia seguito un campionario altalenante di canzoni, dove a volte prevale una piacevole genericità (“Sure & Steady”), ma anche un’aridità compositiva che va di pari passo con un suono più robusto (“You’re My Patient Now”). Il surrealismo lo-fi della band offre una spalla a brani dai tratti dilettevoli in ”The House Painted Blue” e trova la giusta nemesi nella vertiginosa “Samuel”, ma mostra anche i limiti del timido passaggio da realtà di culto a formazione più tipicamente indie-pop (“The Past Comes Back To Haunt Me”).
La loro musica sembra funzionare meglio nella dimensione confusa e alticcia delle prove passate; bisogna infatti attendere l’esuberante assolo della più sofferta “Orange Fire” o il candore dall’intenso risvolto emotivo dell’ultima traccia, “Worry Anymore” per riassaporare quella sensuale anarchia creativa che ne ha caratterizzato il percorso artistico.

Resta la sensazione che i Wave Pictures rimangano una sana alternativa a molta musica indie-rock contemporanea. Per quanto “Gained/Lost” sia un disco amabile e sincero, difficilmente cambierà le sorti del gruppo. Autoprodotto e registrato dal vivo in sette giorni, accompagnato da una copertina che cita il capolavoro dei Rolling Stones “Exile On Main Street”, l’album non trova la giusta sintesi tra estemporaneità e solidità della scrittura. Tattersall e soci sembrano destinati al ruolo di perenni outsider, capaci comunque di regalare canzoni di purissima e onesta fattura. Per quanto stimolante e ambizioso, “Gained/Lost” non aggiunge molto alla storia del gruppo inglese.

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14/07/2026

Tracklist

  1. 1. Alice
  2. 2. Sure And Steady
  3. 3. House Painted Blue
  4. 4. You're My Paient Now
  5. 5. Sparklers
  6. 6. Gained/Lost
  7. 7. Faded Wave Pictures T-Shirt
  8. 8. Samuel
  9. 9. The Past Comes Back To Haunt Me
  10. 10. Orange Fire
  11. 11. Worry Anymore

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