TRIÁNGULO DE AMOR BIZARRO - Mi Catedral

2026 (Sonido muchacho)
noise-pop, shoegaze

Compiuti ormai ventidue anni di onorata carriera, conquistati fan internazionali che vanno dai My Bloody Valentine (che li hanno scelti per aprire alcuni loro concerti in terre ispanofone) a Peter Hook (il che deve far loro molto piacere), i Triángulo De Amor Bizarro sono considerati tra i veterani del rock alternativo spagnolo. In patria l’uscita di “Mi catedral”, settimo disco della formazione galiziana guidata da Isabel Cea e Rodrigo Caamaño, è stata anticipata da un’attesa con le proporzioni dell’evento.

Dopo “Sed” del 2023, il disco più saturo di distorsioni e aggressivo della band, era difficile intuire in che direzione si sarebbe spostato questa volta il noise pop dei TDAB. La verità è che è difficile dirlo anche dopo aver ascoltato questo “Mi catedral”, un disco che più che perseguire un’inflessione, sparpaglia influenze e idee caleidoscopiche in dodici tracce. Si tratta dunque di un disco disunito e per certi versi caotico, ma anche di un lavoro che conferma tutte le possibilità e la maestria immensa nel gestire ciascuna di esse da parte del gruppo.
Se l’introduzione intitolata “SMT en el palacio real”, dopo un incipit al pianoforte vagamente malinconico, disvela una grande potenza di fuoco noise, “Diosas adolescentes” e l’inno antigenerazionale “Odio a mi generation” (entrambe cantate dalla Cea e ricche di dettagli sintetici) posizionano temporaneamente il disco all’altezza delle canzonicine fuzzate dei Teenage Fanclub e dei primi Los Planetas.
Dopo aver preso il controllo delle voci in “Media vida”, Rodrigo Caamaño recita una pièce folle intitolata “Matar a un rey”, farcita di violini ipersaturi e linee progressive di sintetizzatore. Mentre “En la corte del E.” rimette lo shoegaze (certo in un’accezione sinfonica del termine) al centro del villaggio, “Este contra oeste” riapre il fuoco sonico in una battaglia tensiva tra i due vocalist.

“Pat a trenca” (espressione galiziana per dire “a rotta di collo”) è una cover molto libera di “Something In The Way” dei Nirvana, che porta però l’omaggio iniziale agli accordi dolorosi di Kurt Cobain a volteggiare in un liberatorio crescendo sinfonico.
Il finale pop affidato a “Sacrificio” ci dimostra che la cattedrale dei Triángulo De Amor Bizarro non è stata costruita in una sola epoca e con un solo tipo di mattoni. È piuttosto un collage sonoro di tutte le materie amate e dominate dalla band, per la prima volta plasmate ed esposte tutte insieme in un mausoleo a volte un po’ sfrontato nello spostarsi da uno stile all’altro, ma sempre centrato e affascinante.

Che non si scoraggino gli shoegazer con poca dimestichezza con lo spagnolo: la nostalgia e la potenza sonica di “Mi Catedral” scavalcano ogni barriera linguistica e potrebbero fare da porta di ingresso a una delle carriere di genere più interessanti del nuovo millennio.

08/08/2026

Tracklist

  1. 1. SMT en el Palacio Real
  2. 2. Diosas Adolescentes
  3. 3. Odio a Mi Generación
  4. 4. Media Vida
  5. 5. BBBMV a.r.m.a.s.
  6. 6. Matar a un Rey
  7. 7. Mi Catedral
  8. 8. En la Corte del E.
  9. 9. Este contra Oeste
  10. 10. La Era Chapada en Oro
  11. 11. Pat a trenca
  12. 12. Sacrificio

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