I Tears For Fears torneranno in tour nel 2027. A confermarlo è stato Roland Orzabal, che ha anche parlato della possibilità di pubblicare nuova musica dopo “The Tipping Point“, l’album del 2022 arrivato al secondo posto della classifica britannica e all’ottavo di quella statunitense.
Il gruppo non ha tenuto concerti nel corso del 2026, mentre l’attività dal vivo dell’anno precedente si era limitata alla residency di Las Vegas. Intervistato da Vulture in occasione dell’uscita della sua autobiografia “Welcome To Your Life: Love, Death And Tears For Fears”, Orzabal ha rivelato che sono già in programma alcuni spettacoli per la prossima estate: “Al momento stiamo pensando di tenere dei concerti tra giugno, luglio e agosto del prossimo anno”.
Il musicista inglese ha inoltre spiegato di aver registrato nove nuove canzoni durante la prima metà del 2026, trascorsa in parte a Los Angeles: “Oggi sono un po’ più prolifico. Tornerò a lavorare su questi brani a novembre, quando sarò di nuovo a Los Angeles”. Non esistono però ancora scadenze precise per un nuovo album: “Non sento alcuna pressione, perché nessuno mi sta dicendo che deve esserci per forza un singolo di successo o qualcosa del genere”.
Il seguito di “The Tipping Point” non dovrebbe comunque richiedere un’attesa lunga quanto quella che aveva preceduto il disco del 2022. “Un album non impiegherà altri diciotto anni, perché non credo di avere altri diciotto anni a disposizione. Ma in realtà non lo so”, ha scherzato il sessantacinquenne Orzabal, aggiungendo che il gruppo avrebbe probabilmente bisogno di un nuovo impulso per rimettere pienamente in moto il processo creativo.
Orzabal ha infine riconosciuto il ruolo decisivo dello streaming nella riscoperta dei Tears For Fears da parte delle generazioni più giovani: “Lo streaming ha cambiato il panorama musicale, perché i ragazzi stanno esplorando anche gli artisti del passato. In un certo senso, mette sullo stesso piano i musicisti degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta e quelli di oggi”. Il caso più evidente è “Everybody Wants To Rule The World“, diventata secondo Orzabal “una megahit” capace di totalizzare circa un milione di ascolti al giorno su Spotify.