“Celestial” è il terzo album dei brasiliani Papangu. Arriva dopo due capitoli eccezionali come “Holoceno” (2021) e “Lampião Rei” (2024), che ne hanno fatto una delle più interessanti band in zona metal progressivo del decennio. La traiettoria è chiara: dall’iniziale mistura mutante di metal estremo e progressive, si sono spostati verso una più elegante formula di jazz-rock aperta a contaminazioni disparate. In tutto questo, rimane centrale la dimensione brasiliana del loro sound, con frequenti rimandi alla ciranda e il forró, stili tradizionali del nord-est del Paese, ma anche più in generale alla música popular brasileira (mpb).
I Gentle Giant sembrano il punto di partenza dell’iniziale “Mau-olhado”, frenetico e colorato esempio di fusion con rinforzi metal e un Hammond protagonista. La sognante “Colosso” cela mitragliate black-metal della batteria tra melodie celestiali, con dolci divagazioni di chitarra e melodie di tastiere. L’aggressività oscura di un tempo emerge soprattutto in “Taxidermia”, cantata in growl, peraltro uno dei brani in cui è più chiara l’influenza dei King Crimson.
Due brani strumentali, la più rocambolesca “Bode expiatório” e la più dolce “Celeste”, conducono alla psichedelica “Fechamento de corpo”, con altri scampoli di growl e più accentuati elementi metal, compreso un esplosivo assolo di chitarra finale.
La musica brasiliana è invece protagonista in “Calado (de olho)”, pur inserita in una vivace cornice fusion, e “Afirmação”, una danza con fragorose chitarre metal e organo scintillante.
L’esuberanza di un tempo si è cristallizzata in eleganza, senza perdere del tutto l’imprevedibilità. Pur meno avventuroso dei due capitoli precedenti, e sicuramente meno dirompente e inafferrabile, “Celestial” conferma la peculiarità di una band che suona al contempo rispettosa dei classici e capace di riletture e sintesi originali. Un album più accessibile dei (superiori) capitoli precedenti, adatto anche a chi non mastica granché il metal. Interamente registrato senza l’aiuto di computer e in analogico, in totale contro tendenza con l’ascesa dell’IA.
11/09/2026